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Elsa Fornero a "Che tempo che fa": stop agli stage non retribuiti

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali‎ è stata ospite di Fabio Fazio il 18 marzo 2012. Alla vigilia della "settimana cruciale", quella dell'incontro con i sindacati (accordo che la Camusso definisce "bello lontano"), la Fornero dice (nuovamente) la sua su tutto: "Credo e spero che l'incontro di martedì avrà successo, anche perchè non possiamo discutere all'infinito". Poi smentisce l'ipotesi dimissioni in caso di fallimento della trattativa con le parti sociali: "Non è questione all'ordine del giorno. Finchè c'è l'intesa piena io il mio impegno ce lo metto tutto. E' tempo di riforme con l'accordo delle parti". E si arriva all'Articolo 18: "Falso che tutto ruota intorno all'Articolo 18, non sono il ministro soltanto dell'Articolo 18" e alla lezione sulla flessibilità: "Volgiamo ripulire, togliere forme contrattuali che sono state usate male" e "Bisogna puntare sul "dinamismo": facile accesso e non uscita bloccata. Passare da una filosofia che tiene il lavoratore attaccato a quel particolare posto di lavoro, anche se non più produttivo, a una filosofia nella quale noi aiutiamo il lavoratore ad entrare. I giovani abbiano più facilità di ingresso e maggiore stabilizzazione. Chi esce dal lavoro va assistito con un reddito monetario ma non con un reddito minimo garantito. Un'ASPI: assicurazione sociale per l'impiego. Lo stato deve preoccuparsi che il lavoratore licenziato abbia un reddito ma soprattutto deve aiutarlo a cercarsi un nuovo lavoro. Dulcis in fundo, spiega di voler eliminare gli stage non retribuiti post formazione: "Oggi ci sono ragazzi che non trovano altre forme di lavoro che non siano stage: lavoro a costo zero, senza remunerazione. Può essere formativo, ma quando hai finito gli studi lo stage non è più consentito. Chi lavora deve essere pagato".

Gigi Parigi

Serena Fantini

2012-03-21 08:22:51

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