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Emergenza rifiuti, le Regioni si mobilitano. Tranne il Veneto

Continua l'emergenza rifiuti a Napoli. Come raccontato la scorsa settimana, gli ispettori dell'Unione Europea hanno trovato una situazione identica a due anni fa. Pia Bucella, a capo della delegazione, ha detto: 'Dopo due anni, la situazione non è molto diversa. I rifiuti sono per le strade e non c'è ancora un piano di trattamento e gestione della differenziata'.

Per far fronte a tale emergenza è stato raggiunto l'accordo tra governo e presidenti delle Regioni con il quale di dà il via libera al piano per portare per tre mesi la spazzatura di Napoli nel resto d'Italia. A quanto pare, al giorno ci sono 600 tonnellate di rifiuti da smaltire. Il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani hanno spiegato: 'Ci sarà un tavolo tecnico nelle prossime ore per verificare le condizioni e le quantità che ogni Regione potrà smaltire'.

Come spiegato dal ministro Fitto, lo stato d'emergenza è stato richiesto dalle Regioni. Errani ha poi sottolineato: 'La questione rifiuti riguarda tutta l'Italia, riguarda l'immagine che il nostro Paese ha all'estero. Ogni Regione darà una mano nell'ambito di uno sforzo chiesto a tutte le istituzioni. Ci vorranno le massime garanzie sulla qualità dei rifiuti e il loro smaltimentro oltre al loro controllo sia in partenza che in arrivo negli impianti. Tutte le Regioni faranno uno sforzo lo ha chiesto il governo all'unanimità, nessuna regione si è tirata indietro'.

O meglio, una Regione che si è tirata indietro c'è. Si tratta del Veneto. Il governatore Luca Zaia ha, infatti, preso le distanze. Così il Veneto non fa parte delle Regioni disposte ad accogliere i rifiuti della Campania.

 (foto © LaPresse)

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