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Emergenza rifiuti Napoli, il 'piano alternativo' di De Magistris

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A Napoli è ancora emergenza rifiuti. La situazione è critica e il neo sindaco Luigi De Magistris è pronto a un 'piano alternativo'. De Magistris ha, infatti, fatto sapere che se il governo, la Regione e la Provincia abbandoneranno Napoli a se stessa, i cittadini e l'amministrazione agiranno di conseguenza. Un estremo tentativo per spingere il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a firmare il decreto che consentirà di nuovo il trasporto fuori regione.

Il neo sindaco ha poi detto che l'amministrazione sta già lavorando a un 'piano alternativo' fondato sull'autonomia della città 'che, senza se e senza ma, deve essere pulita dai rifiuti'. Sì, perché il problema c'è ed è grande. Ecco dunque che si parla di questo 'piano alternativo', sebbene nulla si sappia a tal proposito. Cosa prevede? In che consiste? A queste domande ancora non è stata data risposta. La sola cosa che è stata fatta sapere è che esiste e verrà attuato in caso di necessità.

Il neo sindaco ha anche parlato di 'sabotaggio'. Un sabotaggio che sarebbe stato messo in atto, in queste ore, da 'certi ambienti' 'refrattari ad accettare la svolta politica che stiamo attuando nella città'. 'E quando parlo di 'certi ambienti' - ha detto De Magistris - non escludo ovviamente il crimine organizzato perché non può sfuggire il dato che in alcune zone la raccolta dei rifiuti è stata possibile, mentre in altre no'.

A quanto pare questo 'piano alternativo', di cui ha parlato De Magistris, 'se attuato in tutte le sue parti, potrà garantire un graduale e costante miglioramento della situazione a Napoli e in provincia'. E ancora. Il programma sarà monitorato ogni 24 ore.

Nel frattempo a Napoli è partita la protesta dei cossidetti 'Incazzatos' che, attraverso il popolare social network Facebook, hanno deciso di darsi appuntamento sotto la prefettura per protestare contro il boicottaggio del governo e della camorra al piano di De Magistris di liberare Napoli dai rifiuti.

Nella pagina dedicata all'evento si legge: 'Il sindaco ce la sta mettendo tutta, ma ha bisogno del supporto del popolo. Come aveva detto a piazza Dante in campagna elettorale: 'Non lasciatemi solo che mi fanno un culo così!'.

E ancora: 'Dopo 20 anni di Commissariato per l'emergenza rifiuti ancora non si sa cosa fare della spazzatura. E' chiaro che in molti hanno 'mangiato' sui rifiuti e vorrebbero continuare a farlo... ma il Sindaco e la sua giunta vogliono finalmente metter fine a questa situazione, il che sta facendo infuriare camorristi, politici corrotti ed affarieri che se ne fottono della saluta dei cittadini. C'è bisogno di una grossa mobilitazione. Il primo giorno, a poche ora dalla creazione di questo evento, circa 30 persone sono scese in piazza, e 1300 sono venute a conoscenza dell'iniziativa. Non male per un'iniziativa appena nata, ma si può fare di più, molto di più. Ricordate che non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli. (Thomas Jefferson)'.

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