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Emilio Fede scende in campo: "Il movimento Vogliamo vivere è al 3 per cento"

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In una politica alla ricerca di volti nuovi, tra inni alla rottamazione e lotte intestine ai partiti, ecco che in vista delle elezioni 2013 spunta un nuovo movimento, guidato da una vecchia conoscenza del pubblico italiano. Emilio Fede ha annunciato la sua candidatura al Parlamento con la lista Vogliamo Vivere, un marchio che ha depositato lo scorso agosto nella speranza di mettere in piedi un progetto politico. Ora il progetto c'è e secondo Fede sarebbe addirittura al 3% nei sondaggi sulle intenzioni di voto.

"Vogliamo vivere": il movimento di Emilio Fede tra il Pdl e Beppe Grillo

La conferma arriva direttamente dal giornalista che, raggiunto al telefono dall'Ansa, si è mostrato entusiasta della nuova avventura politica. Anche perchè sarebbe arrivata la benedizione dell'amico ed ex editore Silvio Berlusconi. "E' una buona idea", avrebbe commentato il Cavaliere alla notizia della discesa in campo di Fede. Il quale giura, però, di non avere preso un centesimo di finanziamento dal leader Pdl, piuttosto soltanto un'appoggio spirituale: "Berlusconi lo vedo e lo sento spesso, non gli ho chiesto il permesso, ma gli ho detto cosa volevo fare e lui mi ha appoggiato". Nessuna indiscrezione invece sul futuro politico dell'ex premier: "Come ha già spiegato lui, sta riflettendo: credo non si candiderà alla guida del Paese, ma sarà un grande leader dell'aria moderata".

Briatore e Santanchè insultano Emilio Fede al telefono

L'obiettivo di Fede sarebbe proprio l'apparentameto con il principale partito di centrodestra, alla ricerca dei voti di quell'elettorato moderato tanto rincorso quanto vago nella sua definizione. Ma il target primario del movimento Vogliamo vivere è decisamente quello ben più familiare al giornalista tv, che per vent'anni ha presidiato l'informazione di Rete4: "Voglio intercettare il pubblico che non mi vede più sul Tg4, un milione di persone, e per il quale io sono stato e sono un punto di riferimento. Berlusconi mi ha chiesto tante volte di candidarmi, ma io avevo preferito dare il mio contributo sul video. Ora invece ho deciso di fare un movimento e candidarmi alle prossime elezioni politiche".

Fede avrebbe avuto oggi l’appoggio del Psdi in vista della competizione elettorale di aprile, ma per ufficializzare eventuali alleanze bisognerà aspettare il 25 novembre, alle 11, quando al Teatro San Babila di Milano avverrà la prima uscita pubblica di Fede come uomo politico per ufficializzare definitivamente il movimento. "Ci tengo a sottolineare due cose - ha dichiarato Fede all'Ansa - questo è un movimento di opinione e non voglio finanziamenti da nessuno. I soldi ce li metto io. I Socialdemocratici mi sosterranno, è stato deciso dal direttivo oggi a Roma".

Pimpante e determinato, Fede non è parso per nulla preoccupato delle vicende giudiziarie che lo vedono protagonista, piuttosto è convinto che si risolveranno tutte in una bolla di sapone. La vicenda dei due milioni e mezzo portati in Svizzera sarebbe solo una "panzana" che si avvia all'archiviazione, mentre per il processo Ruby in corso a Milano (Fede è imputato per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile in merito alle famose cene nelle residenze di Berlusconi) il giornalista punterà a dimostrare che la minorenne marocchina è stata portata ad Arcore da Lele Mora.

Infine c'è la tv, perchè Fede non si accontenta certo dell'impegno politico. A giudicare dall'addio burrascoso con Mediaset, in pochi avrebbero scommesso su un suo ritorno in video, eppure Fede sostiene di avere avviato ben quattro progetti nel quartier generale del Biscione a Cologno Monzese, per due programmi settimanali e due strisce quotidiane. Stando alle dichiarazioni di Fede, mancherebbe ancora l'approvazione del direttore dell'informazione Mauro Crippa, ma il giornalista è convinto di voler chiudere la sua carriera a Mediaset. Politica permettendo, ovviamente.

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