Excite

Erich Priebke, funerali a Roma. Marino: "Non ne so nulla" e Vicariato smentisce esequie in chiesa

  • Getty Images

A poche ore dal rifiuto dell'Argentina di accogliere la salma di Erich Priebke, nella Capitale scoppia il caso dei funerali dell'ex ufficiale nazista: l'avvocato del boia delle Fosse Ardeatine, Paolo Giachini, ha infatti annunciato che le esequie del suo assistito saranno celebrate a Roma, probabilmente in una cappella del centro, nella giornata di martedì, ma il sindaco Ignazio Marino ha smentito atti ufficiali, replicando: "Non ne so nulla" e così pure il Vicariato: "Non è prevista nessuna celebrazione esequiale in una chiesa di Roma".

Morto Erich Priebke, nazista condannato all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine. Aveva 100 anni

Tuttavia, la notizia che le esequie di Priebke potrebbero avere luogo nella Capitale è ben più di una voce, come dimostra l'immediata reazione dell'Anpi, che dopo avere "saputo che i funerali del nazista Priebke si terranno a Roma in una chiesa del centro", ha ribadito che "non possono trasformarsi in una manifestazione di apologia del nazi-fascismo", chiedendo "alle autorità competenti di vigilare su questo punto e procedere secondo le legge italiana, qualora si manifestasse con simboli, gesti, slogan contrari alla nostra Costituzione".

Erich Priebke, festa per i 100 anni a Roma: scoppia la polemica. Marino: "Vigilerò"

Nonostante il secco no a esequie solenni da parte del questore Fulvio della Rocca, d'intesa col prefetto Giuseppe Pecoraro, la possibilità che il funerale dell'ex ufficiale nazista possa diventare un'occasione celebrativa per i nostalgici è concreta, anche in considerazione di quanto accaduto per il novantesimo compleanno del boia delle Ardeatine, festeggiato in un agriturismo sulla Nomentana, e delle affermazioni sempre sul filo della provocazione di Giachini, che a proposito di alcuni fiori deposti davanti all'abitazione di Priebke ha detto: "Sono stati messi da tanta gente comune, a differenza di quello che si è sempre voluto far credere sull'odio verso di lui".

L'avvocato dell'ex ufficiale ha quindi replicato al divieto di questore e prefetto, definendo la loro "una decisione ovvia", che "non stupisce", e dichiarando di non avere "mai pensato di fare nulla che assomigliasse a qualcosa di solenne o a una manifestazione politica". "Se qualcuno paventa questa cosa lo fa in mala fede ed è una provocazione", ha detto Giachini, sottolineando che il suo assistito "era una persona riservata e discreta e che non ha mai voluto fare show" e concludendo: "Faremo il nostro funerale, ma senza solennità o esaltazione di valori politici. Il signor Priebke è stato come persona nella predilezione di tantissima gente, non per il ricordo di una persona politica, ma per i valori umani dimostrati durante la sua persecuzione".

Capitano delle SS durante la Seconda Guerra Mondiale e condannato all'ergastolo nel 1998 per la pianificazione e la realizzazione dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, nel quale furono trucidati 335 tra militari e civili italiani per rappresaglia all'uccisione da parte dei partigiani del GAP di 33 tedeschi in via Rasella, Erich Priebke non ha mai mostrato alcuna forma di pentimento e anzi ha lasciato un video-testamento in cui dichiara: "Non rinnego il mio passato, ho scelto di essere fedele al mio passato e ai miei ideali", negando invece l'Olocausto e le camere a gas nei campi di concentramento: "Io aspetto ancora le prove, falsi i filmati dei lager".

Ultime parole che fissano per sempre la figura e il ruolo dell'ex ufficiale nazista nella storia, quella stessa storia che vede cadere mercoledì 16 ottobre - un giorno dopo il suo funerale - il settantesimo anniversario del rastrellamento nazista del Ghetto della Capitale, da cui la deportazione di centinaia di ebrei nei campi di sterminio. E se la storia qualcosa insegna, è una vergognosa coincidenza che Roma può e deve evitare.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017