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Esponente Idv ucciso: "Solo le pallottole mi fermeranno"

"Solo le pallottole possono fermarmi. Per farmi tacere, devono uccidermi". Erano queste le parole che usava spesso Giuseppe Basile, consigliere comunale dell'Idv di Ugento e consigliere provinciale a Lecce, ucciso sabato notte nella periferia del paese mentre rientrava a casa.

Le immagini del luogo del delitto

Basile aveva 61 anni, era separato dalla moglie e non aveva figli. E' stato ucciso con varie coltellate, sembra cinque o sei. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi per il movente. Basile aveva di recente subito un'intimidazione: qualche mese fa gli era stata fatta trovare davanti casa la testa mozzata di un animale e tre anni fa ricevette una busta con proiettili.

"A forza di fare denunce politiche finisce che prima o poi qualcuno mi ammazza". Aveva detto il 6 giugno in consiglio comunale, opponendosi alla giunta di centrodestra che voleva approvare un ordine del giorno preparatorio alla delibera sulle consulenze esterne, e aveva urlato: "Volete aiutare i vostri amici".

Secondo una prima ricostruzione fatta dal colonnello Filippo Calisti, comandante provinciale dei carabinieri, Basile era tornato in automobile a casa e aveva parcheggiato la macchina davanti alla sua abitazione. Qualcuno però sembra lo abbia chiamato dal cancello: qualcuno che forse conosceva, perché Basile ha aperto il cancello. Il sospetto è che ci sia stato un litigio tra l'esponente politico e il suo assassino.

Antonio Di Pietro, presidente di Idv, ricorda che Basile "era un politico tutto d'un pezzo che affrontava e denunciava ogni giorno a muso duro ciò che non andava bene nella gestione della res pubblica". E sul movente ha commentato: "Rapina finita male con dieci coltellate? Non credo, così come credo che non sia un agguato, poiché la criminalità organizzata non ha queste modalità di operazione. Tante ragioni ci possono essere".

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