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Estorsione a Berlusconi, il premier sarà ascoltato martedì prossimo

  • LaPresse

Nel primo pomeriggio di martedì prossimo 13 settembre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà ascoltato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Napoli sulla presunta estorsione ai suoi danni, in seguito alla quale è finito in carcere l'imprenditore pugliese Giampaolo Tarantini.

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Il premier incontrerà a Palazzo Grazioli il capo della procura di Napoli Giandomenico Lepore. All'interrogatorio non saranno presenti i legali di Berlusconi, in quanto il codice non lo prevede per le persone informate sui fatti. Il presidente del Consiglio sarà ascoltato in qualità di parte lesa. Secondo i pm, Berlusconi avrebbe tirato fuori 500mila euro una tantum cui aggiungere un appannaggio mensile di 20mila euro, oltre a dei benefit. Il premier dovrà chiarire se ha mai avvertito un tono ricattatorio o minaccioso nelle continue richieste di denaro avanzate da Tarantini e dal direttore dell'Avanti Valter Lavitola.

Nel frattempo i magistrati napoletani stanno svolgendo accertamenti sulle due case romane dove Tarantini sembra aver abitato negli ultimi tempi. Si tratta dell'appartamento di via Lazio, una traversa di via Veneto, in uno stabile d'epoca. Qui l'imprenditore barese ha vissuto fino a circa tre mesi fa. E poi di una casa nel quartiere Parioli, dove Tarantini si sarebbe trasferito prima dell'arresto. L'imprenditore pugliese ha detto di aver ricevuto denaro da Berlusconi a titolo di aiuto, per fronteggiare temporanee difficoltà economiche. E, a quanto pare, quei soldi sarebbero serviti anche per pagare il canone di locazione.

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