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Falso in bilancio, reato con pene fino a 8 anni di reclusione: il Senato approva il ddl Corruzione

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Ripristinata dal Parlamento, con un voto sul filo del rasoio sull’articolo 8 del disegno di legge Corruzione in mattinata, la punibilità del falso in bilancio, per il quale verranno applicate pene fino a 8 anni di reclusione con particolare riguardo alle società non quotate.

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L’insolito asse tra Partito Democratico e M5S, in questo caso uniti nella battaglia sul ritorno in auge di un reato (abolito o meglio ridimensionato dal governo Berlusconi nel 2005) da tempo invocato da magistrati e forze politiche come punto di partenza per un recupero di legalità in materia finanziaria, ha creato le condizioni favorevoli al successo del ddl in Senato, nonostante la ferma opposizione di Forza Italia e altri gruppi di centrodestra.

Su posizioni critiche anche Sinistra Ecologia e Libertà, orientata sull’astensione in polemica col “compromesso al ribasso” formalizzato dalla maggioranza trasversale in materia di sanzioni contro il falso in bilancio delle aziende con o senza quotazione in Borsa.

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Nel testo appena licenziato da Palazzo Madama con 124 “sì”, si prevede infatti la repressione del reato in assenza dell’onere della prova sull’alterazione del mercato nel momento in cui l’indagato abbia di fatto dichiarato il falso all’amministrazione indicando situazioni fittizie relative alla società rappresentata.

“Norma incostituzionale e di propaganda” secondo i senatori di area forzista, promotori di emendamenti correttivi bocciati dal resto dell’aula in un clima ad alta tensione a causa dell’ennesima querelle sul voto plurimo dei cosiddetti parlamentari pianisti, alcuni dei quali sorpresi da colleghi del Senato nell’atto di esprimere consenso in sostituzione di persone assenti.

Le pene ai danni dei responsabili di falso in bilancio verranno ridotte per “fatti di lieve entità” e al contrario la punibilità aumenta di livello in presenza di amministratori di società quotate colpevoli di “false comunicazioni sociali” e per tale motivo sanzionati con una condanna dai 3 agli 8 anni di carcere in base all’articolo 10 del nuovo disegno di legge Corruzione.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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