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Famiglia Cristiana attacca Casini

Famiglia Cristiana ha deciso di adeguarsi al trend di questi giorni e, sulla scia di Canizares e Bagnasco, è entrato di petto in campagna elettorale con un caustico editoriale in prima pagina in cui attacca le scelte del cattolicissimo Casini.

Niente "pericolo rosso" e allarmismi alla Peppone e Don Camillo. Il problema, secondo il periodico della casa editrice San paolo, è "interno". La nuova formazione politica che, in vista delle elezioni di aprile, ha ri-unito Rosa Bianca e UDC, non piace a Famiglia Cristiana.

"Cattolici col bollino ma senza coraggio", questo il titolo dell'articolo. Poi, tanto per palesare ulteriormente il giudizio: "Coatti al centro, pasticci nel Pd e anarchia dei valori nel Pdl" nell'occhiello . Il "pasticcione" dato a Veltroni fa quasi tenerezza rispetto al "coatti" riferito a Casini & Co. e all'accusa di "anarchia morale" affibbiata al Pdl. Un problema in più per Berlusconi che, mentre si preoccupa di tenersi cari i giornali di Ciarrapico, subisce la dura critica da parte del periodico forse più presente nelle "case cattoliche italiane".

L'editoriale parte bene:"La presenza nella competizione elettorale della formazione di ispirazione cristiana, nata dall’accordo fra l’Udc di Pier Ferdinando Casini e la Rosa bianca di Savino Pezzotta, costituisce un unicum perché essa è la sola ad avere una forte identità, a differenza delle altre che si caratterizzano per aver fuso, stemperandosi, grandi identità del passato come quella comunista e democristiana".

Poi Famiglia Cristiana va all'attacco: (...) "Di fronte all’unica forza che afferma espressamente la sua ispirazione cristiana, ci saremmo aspettati qualcosa di diverso e più innovativo, per allontanare il dubbio di una buona occasione (forse l’ultima?) sciupata malamente. Ci saremmo aspettati, da Casini soprattutto, un gesto di coraggio in più, che avrebbe dato a questo tentativo un profilo più alto e più credibile. Avremmo preferito un soggetto totalmente nuovo e non l’assemblaggio di due simboli, in modo da collocarsi definitivamente al di fuori delle ambiguità di un passato non sempre lineare (perché i voti e le presenze di certi candidati, tipo Cuffaro?).

Il pezzo si chiude ribadendo la "libertà di scelta dei cattolici": "Famiglia Cristiana ha messo in guardia contro il "pasticcio veltroniano in salsa pannelliana" e contro l’"anarchia dei valori berlusconiana". Ora, poiché i cattolici sono presenti in ogni schieramento, da parte nostra e in coerenza con il Concilio, ribadiamo la libertà di scelta dei cattolici, purché ovunque la loro presenza sia significativa e non "mortificata" . Sulle questioni che veramente contano, in particolare sui temi eticamente sensibili, ci aspettiamo unità e maggioranze trasversali".

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