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Favia, dichiarazioni shock: "Nel Movimento 5 Stelle la democrazia non esiste"

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A Piazzapulita va in onda il Movimento 5 Stelle: non c'è Grillo, ovviamente, e non ci sono i gillini, ma il materiale incandescente per discutere dell'ascesa del fenomeno c'è tutto. Corrado Formigli propone una full immersion nel mondo dei 5 Stelle, a partire dalle immagini del Grillo pre-politico, quello amato da tutti, passando per il primo Vaffaday del 2007, quando ancora la sinistra antiberlusconiana lo guardava con simpatia, fino alla campagna elettorale per le amministrative che hanno visto il boom dei candidati di Grillo.

Un viaggio tra le luci ed ombre del movimento, che si concentrano soprattutto sul tema della democrazia interna e della regia, per alcuni "oscura", di Gianroberto Casaleggio, guru della comunicazione e cofondatore del progetto politico di Grillo. Ma questo esperto di marketing è davvero solo un tecnico della comunicazione o ha un ruolo attivo nella gestione del Movimento? A sentire alcuni espulsi eccellenti, protagonisti di epurazioni che hanno sollevato dubbi sulla tanto sbandierata "diversità" del Movimento rispetto ai partiti tradizionali, questo personaggio ammantato da un'aurea di mistero è il vero gestore non solo del blog di Beppe Grillo, ma dell'intero progetto politico.

A confermarlo è Sonia Alfano, eurodeputata eletta tra le file dell'Idv col sostegno di Grillo, che spiega come i candidati 5 Stelle fossero sistematicamente invitati a confrontarsi con Casaleggio, il quale proponeva loro una sorta di "vademecum del candidato" e decideva anche sui contenuti del programma elettorale, su cosa pubblicare sul blog, sui personaggi da attaccare e sui temi da trattare. Insomma, un demiurgo che plasmava il Movimento con la sua società Casaleggio e associati. Ma la vera bomba arriva da Giovanni Favia, consigliere regionale emiliano già al centro di polemiche per le sue dichiarazioni sulle ospitate tv a pagamento nelle emittenti locali.

Favia e le interviste pagate con i contributi pubblici

Intervistato dall'inviato di Piazzapulita Gaetano pecoraro, Favia prima tesse le lodi del fenomeno 5 Stelle, poi pensando di non essere ripreso, si lascia andare ad uno sfogo clamoroso: "Casaleggio ci prende per il culo tutti, da noi non c'è democrazia". Parole durissime per definire Grillo e il suo guru come due accentratori, che gestiscono il partito con un "sistema padronale" e che addirittura temono il grande riscontro elettorale ottenuto in termini di voto, perchè questo rende più difficile il controllo. "Di questo passo il movimento gli esploderà in mano", dice Favia, che poi attacca Casaleggio e il suo strapotere: "Lui decide tutto da solo (...) dalle adesioni ai referendim ai programmi (...) in rete non si può più parlare". Casaleggio è il vero leader del Movimento, piazza i suoi candidati e se qualcuno disobbedisce ai diktat arrivano subito le sue telefonate o quelle di Grillo a riportare tutti all'ordine. "E' spietato e vendicativo".

Favia contro Grillo e Casaleggio: guarda il video

Dichiarazioni rese in confidenza, che probabilmente segneranno la fine della carriera politica di Giovanni Favia, come già immaginato da Andrea Scanzi, editorialista del Fatto Quotidiano ospite di Piazzapulita. Secondo Enrico Mentana, invece, le parole di favia potrebbero contribuire ad aprire un dibattito sulla vera "democrazia dal basso" tanto invocata dal Movimento. Certo è che da domani, per Grillo, niente sarà come prima.

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