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Finanziamento ai partiti: Movimento 5 Stelle lancia soldi finti alla Camera dopo bocciatura dello stop

  • Facebook Manlio Di Stefano

La votazione sulla mozione grillina per sospendere l'erogazione della rata 2013 del finanziamento pubblico ai partiti ha scatenato la bagarre alla Camera dei Deputati: la maggioranza ha bocciato la proposta, votata dai soli grillini, innescando l'immediata reazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle.

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Con un atto di protesta eclatante, i deputati pentastellati sono usciti dall'aula e hanno cominciato a lanciare soldi finti sui banchi di Montecitorio, inclusi quelli riservati alla Presidenza e del Governo. Un gesto che in molti hanno filmato con smartphone e tablet, pubblicando poi le immagini su Internet per denunciare l'ennesimo spreco di denaro pubblico operato dai partiti proprio mentre il Parlamento discute dell'abolizione del finanziamento pubblico.

A dirigere i lavori è stata la vicepresidente Marina Sereni, che ha stigmatizzato l'atteggiamento dei parlamentari invitandoli a "non depositare carta sui banchi del governo". I grillini hanno lasciato l'Aula subito dopo la bocciatura della mozione sul finanziamento, senza attendere il voto sulle altre mozioni, e nel passare davanti ai banchi del governo hanno protestato mostrando le loro tasche vuote e lasciando finte banconote da 500 euro, che i commessi hanno poi raccolto. Anche la mozione di Sel, che chiedeva di istituire una commissione di studio sul tema del finanziamento pubblico, è stata bocciata. Passa invece quella di maggioranza sul finanziamento indiretto ai partiti, attraverso i contributi volontari dei cittadini.

La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che intendeva sospendere la rata di luglio dei rimborsi elettorali in attesa dell'approvazione della nuova legge di riforma del sistema di finanziamento pubblico ai partiti: a votarla, però sono stati solo loro, come dimmostra la foto pubblicata dal deputato grillino Manlio di Stefano su Facebook (in alto, ndr). Tant'è che la proposta è stata bocciata e il pagamento della prima tranche di rimborsi da oltre 91.000.000 di euro avverrà regolarmente.

Da qui la bagarre in Aula, con la trovata grillina, l'ultima negli ultimi giorni di una serie di proteste spettacolari dopo quella dei senatori che si sono tolti la giacca contro la decisione di sospendere i lavori parlamentari su richiesta del Pdl e quella del senatore Cotti che si è presentato in aula con una giacca con i colori della bandiera della pace per protesta contro l'acquisto degli F35. La protesta grillina alla bocciatura della mozione a firma di Emanuele Cozzolino è proseguita anche fuori da Montecitorio con un flash-mob: "Si sono voluti tenere il malloppo, in campagne elettorale sparano solo balle - ha dichiarato Alessandro Di Battista al Fatto Quotidiano - Questo è un furto, perché c’è già stato un referendum". Critiche anche dal capogruppo dei Deputati del M5S, Riccardo Nuti: "Se c’è in discussione una nuova legge che si chiama 'abolizione del finanziamento pubblico' non si capisce perché erogare la rata di luglio".

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