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Fini su DDL anti-corruzione: "Stop agli indagati nelle liste elettorali"

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Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, nel rispondere agli interventi dei ragazzi partecipanti al "Meeting dei giovani" in corso a Pompei, ha affrontato i temi dei costi della politica e della corruzione.

"INDAGATI FUORI DALLE LISTE ELETTORALI"
Il leader di Futuro e Libertà ha proposto che i partiti "sottoscrivano un patto per cuichi è rinviato a giudizio o condannato in primo grado non sia inserito in liste o nomine" [...] "C'è un articolo della Costituzione che sancisce che ogni cittadino è innocente fino al terzo grado di giudizio - ha detto Fini ai ragazzi - ed è giusto, ma i partiti per motivi di opportunità dovrebbero sottoscrivere un patto davanti agli italiani per escludere da liste o nomine di loro competenza chi è rinviato a giudizio oppure è condannato in primo grado".

COSTI DELLA POLITICA:
"Forse si poteva fare di più per ridurre gli stipendi dei parlamentari, ma qualcosa si è fatto. Il vero problema, però, è quello di ridurre il numero complessivo degli eletti" - ha replicato Fini - "Il problema vero è il costo complessivo del sistema politico italiano. Dentro c'è lo stipendio degli eletti, ed il problema è il loro numero eccessivo. Non possiamo più permetterci di avere 945 parlamentari, e circa mille consiglieri regionali, non possiamo più permetterci un ceto politico di queste dimensioni" [...] "Bisogna allora - ha proseguito il presidente della Camera - tagliare il costo complessivo del sistema riducendo e semplificando il numero degli eletti. È un sistema troppo pesante - ha concluso - per stare sulle spalle di una società che comincia ad avere il fiato corto".

DDL ANTI-CORRUZIONE:
Altra forte spinta è stata data dal presidente della camera nei confronti dei lavori parlamentari relativi al Decreto anti corruzione: "Mi auguro che la Camera dei Deputati approvi sollecitamente il ddl anticorruzione" [...] "Già troppo tempo è passato e soprattutto va ricordato siamo uno dei pochi paesi che non ha ratificato la convenzione di Strasburgo".

DI PIETRO: "BENE FINI SU NOSTRA PROPOSTA. VIA GLI INDAGATI DALLE LISTE"
"Siamo molto contenti che Fini approvi la nostra proposta e mi auguro che altre persone come Fini possano anche loro condividerla". Così il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a Campobasso commenta l'annuncio del presidente della Camera che propone un patto tra partiti per escludere dalle liste candidati rinviati a giudizio o condannati. Il leader dell'Italia dei Valori, sottolineando che il suo partito da tempo avanza proposte di questo tipo, prosegue: "Siccome le buone parole se le porta il vento, non basta un patto tra partiti. Si approvi il nostro emendamento che abbiamo inserito nella legge sul finanziamento ai partiti e la modifica che abbiamo inserito anche nella legge elettorale, una modifica che esclude per legge la candidatura e non solo con un patto etico. Questo perchè - conclude Di Pietro - con un patto etico c'è sempre l'eccezione".

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