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Il premier sollevato da addio di Fini, che dice: "ossessionato"

E' un Berlusconi soddisfatto e senza peli sulla lingua quello che commenta il rimpasto avvenuto nella maggioranza con la nomina di nove nuovi sottosegretari: "mi sento sollevato perché avere dentro la nostra formazione delle persone stataliste che si sono appoggiate alla magistratura per avere protezione garantendo che nessuna delle modifiche invise ai magistrati passasse, ci aveva legato le mani e ci creava difficoltà" e deciso a proseguire su questa strada per "aumentare il numero delle componenti della squadra di governo attraverso un disegno di legge" in modo da "consentire a ministri e sottosegretari di essere sempre presenti".

Rimpasto governo: i nomi dei nove nuovi sottosegretari

Il presidente del Consiglio ha infatti confermato ai giornalisti che "pensiamo a una decina di nuovi sottosegretari. In questo modo tanti parlamentari potranno trovare soddisfazione", riferendosi ad altri personaggi rimasti fuori dalla prima tornata di nomine, come per esempio il democristiano Enzo Scotti, che non è un mistero che aspirasse alla poltrona di ministro delle Politiche Europee lasciata però vacante dal premier per eventuali finiani pentiti.

Dichiarazioni quelle di Berlusconi - soprattutto quando parla di "persone stataliste" compiacenti nei confronti della magistratura - che hanno innescato la pronta replica di Gianfranco Fini: "quella di Berlusconi nei miei confronti è ormai un'ossessione che non merita più risposte politiche. Solo compassione", che ha cercato di mascherare l'insofferenza per le parole del presidente del Consiglio dietro una maschera di aplomb. Ma gli attacchi del capo del governo sono così diretti e provocatori che non si sa per quanto Fini riuscirà a trincerarsi dietro questo atteggiamento di sufficienza e calcolato distacco. In un'intervista a Gold Tv, infatti, il Cavaliere ha rincarato la dose, spiegando che il rimpasto è stata la naturale conseguenza della diaspora dei finiani: "ci saranno tante ironie, ma non mi sembrano fondate perché i sottosegretari fanno parte della terza gamba, del gruppo formato alla Camera in sostituzione del Fli, che ha liberato posti nel governo ed era logico assegnarli al gruppo che ha sostituito Fli e consente al governo di operare in Parlamento con una maggioranza coesa e sicura".

Un attacco a tutto campo di Berlusconi ai suoi "nemici" storici che, ovviamente, non fa sconti neppure all'opposizione, dove "non si scorge un leader affidabile" e che continua a presentare programmi "tutti negativi": "al primo punto vorrebbero rimettere in vigore l'Ici, al secondo punto raddoppiare le imposte sulle rendite, al terzo punto l'imposta sul patrimonio delle famiglie italiane, e poi vogliono le intercettazioni a go-go fatte di pm di sinistra che poi finiscono sui giornali violando la privacy dei cittadini. Inoltre vogliono tenere le frontiere spalancate facendo entrare più clandestini possibile dandogli il voto dopo 5 anni, in modo tale che poi possano votare per loro" ha spiegato il Cavaliere con malcelata ironia.

Forte della nuova coesa maggioranza che lo fa essere totalmente ottimista sull'esito delle ormai prossime comunali - "credo che noi usciremo da queste elezioni con una bella vittoria e la conferma di un forte sostegno al nostro governo nazionale. Una spinta per i due anni di attività che dobbiamo ancora affrontare al termine legislatura, due anni che saranno operosi con possibilità di fare grandi riforme per l'ammodernamento del Paese" - Berlusconi chiude la sua tirata con l'immancabile frecciata alla magistratura - "la giustizia civile e la giustizia penale sono due punti molto negativi, che tutti giudicano con molta paura prima di venire a investire in Italia" - e correggendo il tiro sull'investitura a delfino di Tremonti che, spiega, è il capofila di un'ottima squadra: "ho detto che in primis c'è il ministro Tremonti. Lo conoscete tutti, è stimato in Italia e all'Estero".

 (foto © LaPresse)

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