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Fini:"Bandiere israeliane bruciate peggio di attacco naziskin"

"Gli scontri anti-israeliani di Torino e gli attacchi di naziskin a Verona non sono paragonabili. Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave. La sinistra radicale dà vita ad una violenza che giustifica con una politica anti-sionista. Non si può nascondere l'astio per gli ebrei dietro l'antisionismo. Quello della sinistra radicale è un movimento politico diffuso, che dà vita a pregiudizi di tipo politico-religioso". Lo ha detto ieri Gianfranco Fini, presidente della Camera, rispondendo nel corso della registrazione di "Porta a porta", ad una domanda sulle differenze tra il pestaggio di Verona e gli scontri per il Salone del libro a Torino, dedicato allo Stato di Israele.

Fini: "Bandiere israeliane bruciate peggio di attacco naziskin". Sei d'accordo? Vota!

Immediate la replica da parte della sinistra radicale: "Nel momento in cui tutti dovrebbero piangere la morte di un ragazzo, unirci al dolore della famiglia e chiedere la massima punizione per gli assassini assistiamo invece ad una serie di basse speculazioni politiche. Tra queste la più grave è certo quella del Presidente della Camera che assolve i picchiatori fascisti e si prepara a scatenare nuove repressioni violente come quelle che egli comandò a Genova nel 2001". Così Iacopo Venier del Pdci. "Siamo di fronte all'evidente tentativo di depistaggio con cui la destra al governo cerca di deviare l'attenzione delle sue evidenti collusioni con gli ambienti neonazisti in cui è maturata la catena di aggressioni culminata con la morte di Tommasoli. Criminalizzando la manifestazione di Torino si tenta di rilanciare un clima di tensione che giustifichi la repressione. È un terribile gioco che conosciamo molto bene e noi del PdCI lavoreremo perchè nessuno cada in questa trappola".

Il neo presidente della Camera ha ribattuto: "Non capisco le polemiche e casomai bisognerebbe preoccuparsi di dichiarazioni come queste" (...) "Vorrei capire: quando ho assolto i naziskin? Quando ho detto che ci accingiamo a repressioni come quelle di Genova? Sono polemiche non so quanto autorevoli, che dimostrano che quando non si hanno argomenti per polemizzare si inventano". "I naziskin di Verona sono dei pazzi criminali assassini - ha proseguito Fini - la violenza che c'èin alcune frange della società nei confronti dello Stato di Israele è una violenza di tipo politico ideologico, non perchè i naziskin non avessero una distorta ideologia nazista nella testa, ma i due fenomeni non sono paragonabili tra di loro". (...) "Poi non si lamentino se restano fuori dal Parlamento perchè rappresentano posizioni oltre che estremiste minoritarie" - ha proseguito Fini, sempre da Porta a Porta.

"Io sono dell'idea che non bisogna mai stabilire priorità su questi temi. Sono due fatti diversi: nel primo caso c'è una vita spezzata ed è molto grave, sottovalutarlo sarebbe un errore molto serio". Queste invece le critiche del leader del PD Walter Veltroni in merito alle affermazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini sull'episodio di Verona. L'episodio delle bandiere bruciate a Torino, evidenza Veltroni "è altrettanto grave ma stabilire delle priorità in questi casi è assolutamente sbagliato". "Bisogna contrastare - conclude il segretario del PD - ogni forma di violenza e intolleranza e se diventa violenza fisica nei confronti di un ragazzo ucciso a bastonate, è necessario avere un giudizio molto severo".

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