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Firenze, stop ai mendicanti sdraiati per terra

A Firenze presto saranno prese misure contro i mendicanti che distesi per terra chiedono l'elemosina alla gente di passaggio. "Non è un reato - ha spiegato l’assessore fiorentino alla Sicurezza Graziano Cioni - ma i mendicanti distesi per terra sono un grave ostacolo". Così dopo i provvedimenti contro i lavavetri dello scorso agosto arriveranno anche quelli contro i questuanti.

A spingere Cioni verso questa decisione il caso di una signora non vedente che, camminando per strada, è inciampata su uno di questi mendicanti cadendo rovinosamente a terra riportando fratture e denti rotti. La donna ha scritto una lettera al Comune raccontando l'episodio e l'assessore alla Sicurezza ha subito deciso di intervenire: "Vieteremo l'elemosina sui marciapiedi e nelle strade quando crea intralcio o pericolo per il traffico o per i pedoni". Tra le ragioni che hanno spinto Cioni a prendere dei provvedimenti anche la convinzione che dietro questa gente si celi una vera e propria organizzazione. "Solo io vedo che questi vengono portati in centro la mattina e ripresi la sera? E' uno sfruttamento ignobile - ha detto l'assessore fiorentino - l’accattonaggio individuale è una cosa, ma le sue forme organizzate sono una storia diversa".

Per regolamentare la presenza dei mendicati tra le strade di Firenze saranno presentate norme apposite all'interno del nuovo regolamento della Polizia Municipale che dovrà passare al vaglio del Consiglio Comunale. "La norma porrà un divieto amministrativo per chi mendica sdraiato in strada - ha spiegato il comandante dei vigili fiorentini Alessandro Bartolini - in questo modo gli agenti saranno legittimati ad intervenire". L'accattonaggio, infatti, non può essere vietato. Ciò che invece si può fare è vietare ai mendicanti di sdraiarsi sui marciapiedi e ostruire il passaggio dei pedoni o intralciare il traffico ai semafori. Quindi mendicare si potrà ma solo in piedi. "Mendicare sdraiati - ha spiegato l'assessore alla Sicurezza - mette a rischio la propria incolumità e quella degli altri".

Dall'opposizione del centrodestra sono subito arrivate aspre critiche. "Pochi giorni prima delle primarie del Partito Democratico - ha affermato il consigliere comunale Giovanni Donzelli (An-Pdl) - l’assessore Cioni inventò la sceneggiata contro i lavavetri. Oggi, a pochi giorni dalle elezioni politiche, arriva la nuova sparata demagogica contro gli accattoni. Sono tutte sceneggiate-spot, la sinistra a Firenze è la causa del degrado e dell’insicurezza". Per Donzelli l'alzata contro i mendicanti è solo demagogia elettorale. "Gli esponenti del centrosinistra non hanno voluto costruire il Cpt per controllare gli immigrati clandestini - ha sottolineato il consigliere comunale An-Pdl - concedono alloggi agli occupanti abusivi del movimento di lotta per la casa, tollerano le decine di baraccopoli e i campi rom; tutte le notti subiamo risse e accoltellamenti, il centro storico è invaso da venditori abusivi, la prostituzione dilaga". Commenti di segno negativo sono giunti anche dal centrosinistra. Mentre l'ex prefetto Achille Serra, candidato per il Pd in Toscana, ha affermato di essere d'accordo con l'assessore, la Sinistra democratica ha detto: "Pensare che gli accattoni siano il problema principale dei marciapiedi è ridicolo". Per il leader di Rifondazione Franco Giordano, capolista toscano alla Camera per la Sinistra Arcobaleno, "Cioni ha quasi superato il sindaco leghista di Treviso Gentilini ed è una parabola triste quella dell'assessore fiorentino che ha finito per combattere i poveri". Secondo l'Arci, infine, quella decisa da Cioni è un'iniziativa esagerata.

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