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Forza Italia (ri)nasce, Silvio Berlusconi su Alfano: "Nuovo Centrodestra? Cugini di Italia"

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Accolto da un'ovazione, sulle note dell'inno di Forza Italia e Azzurra Libertà, Silvio Berlusconi arriva al Congresso nazionale dell'ex Pdl all'Eur intorno alle 11.15 e pronuncia l'atteso discorso che ufficializza la rinascita della sua creatura politica e - allo stesso tempo - sancisce la dissoluzione del Popolo della Libertà, dopo la presa di posizione di ieri sera di Angelino Alfano, che ha detto di non risconoscersi in Forza Italia 2.0 e ha annunciato la scelta sua e di un manipolo di senatori e deputati 'moderati' e leali al governo di Enrico Letta di convergere in una formazione denominata Nuovo Centrodestra.

Angelino Alfano, Nuovo Centrodestra: "Forza Italia? Non aderire scelta dolorosa"

"Siete consapevoli che la libertà di questo Paese dipende solo da noi?", esordisce il Cavaliere che poi, con Maria Rosaria Rossi e Antonio Martino al suo fianco, prosegue: "Siamo rimasti quelli del 1994, abbiamo bisogno di rinforzi perché siamo meno giovani e altri hanno preso una direzione diversa", introducendo così il secondo argomento caldo della giornata, ovvero lo strappo con il pupillo Alfano. "La divisione è dovuta a distanze personali", spiega Berlusconi, dicendo che "va contro la visione di unire tutti i moderati che, se stessero insieme, sarebbero la maggioranza degli elettori". Tuttavia, continua l'ex premier, "con il Nuovo Centrodestra non dobbiamo scavare un solco che poi sarà difficile da rimuovere. Questo gruppo, anche se adesso apparirà come un sostegno alla sinistra, al Pd, dovrà poi necessariamente far parte della coalizione dei moderati, dobbiamo comportarci con loro come con Lega e Fd".

Silvio Berlusconi con Francesca Pascale al Consiglio nazionale del Pdl: le foto

Una posizione 'tollerante' o di responsabilità, per chi la vuole leggere così, che in realtà nasce dalla consapevolezza che i numeri per far cadere il governo ora non ci sono (più), nonostante Berlusconi dica che "è molto difficile essere alleati in Parlamento e sedere allo stesso tavolo in Cdm con chi vuole uccidere politicamente il leader di un partito". Al ribelle Alfano e al Nuovo Centrodestra - i cui nomi sono accolti dalla platea del Congresso al grido di "traditori" e "buffoni" - tuttavia il Cavaliere non risparmia il sarcasmo: "Avevano già pronto il nome Nuovo Centrodestra, ma pensando a chi lo compone non mi sembra molto efficace. Avevo consigliato Cugini d'Italia, visto che nella nostra coalizione c'è già Fratelli d'Italia. Sarebbe rimasto tutto in famiglia...".

Ma non è solo l'ex delfino (nei confronti del quale si inutuisce comunque che sussiste un rapporto ambivalente) il bersaglio delle frecciate e degli attacchi di Berlusconi. L'ex premier infatti è sprezzante con la Legge di Stabilità ("non porterà ad alcun risultato") e la Germania ("le sue politiche di austerità contro il buonsenso che premiano solo i tedeschi") e formula un giudizio al vetriolo sul Movimento 5 Stelle: "Vedo all'orizzonte un'alleanza tra Pd e Grillo. Perché i grillini in Parlamento all'80% sono tutti di sinistra, alcuni anche di estrema sinistra". Se dunque il governo dovesse cadere, per Berlusconi "ci sarà intesa tra Pd e Grillo", ovvero "un'alleanza tra giustizialisti", ragione per cui è necessario "votare Forza Italia e la coalizione dei moderati" (quindi pure Alfano e il Nuovo Centrodestra).

Il Cavaliere quindi rispolvera due suoi cavalli di battaglia: il comunismo "ideologia più criminale e disumana della storia" e poi la (solita) magistratura "incontrollabile e incontrollata" oltre che "irresponsabile" e che "fruisce di una assoluta impunità".

L'intervento va per le lunghe (sarà di quasi 2 ore) e verso la fine Berlusconi accusa un malore: si appoggia al leggio, Renato Brunetta gli tiene la mano e subito arriva il suo medico personale, Alberto Zangrillo. L'ex premier scende dal palco e nelle prime file serpeggia la preoccupazione, ma poi il Cavaliere ritorna, sorridente, (re)introdotto dalle note dell'inno di Forza Italia e legge alla platea il discorso fatto ai fedelissimi nel 1994, all'epoca della sua prima discesa in campo. Perché tutto cambia affinché nulla cambi...

Il video del malore di Silvio Berlusconi

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