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Foibe, il giorno del ricordo al Quirinale

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle commemorazioni ufficiali del 'Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe', l'eccidio avvenuto durante e subito dopo la seconda guerra mondiale; Napolitano nel suo discorso ha sottolineato che 'l'essenziale è non restare ostaggi nè in Italia, nè in Slovenia, nè in Croazia, degli eventi laceranti del passato. L'essenziale è, secondo le parole dello stesso presidente Turk, non far nascere ancora 'conflitti dai ricordi'. In ciascun Paese si ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo'.
(© LaPresse)
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle commemorazioni ufficiali del 'Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe', l'eccidio avvenuto durante e subito dopo la seconda guerra mondiale; Napolitano nel suo discorso ha sottolineato che 'l'essenziale è non restare ostaggi nè in Italia, nè in Slovenia, nè in Croazia, degli eventi laceranti del passato. L'essenziale è, secondo le parole dello stesso presidente Turk, non far nascere ancora 'conflitti dai ricordi'. In ciascun Paese si ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo'.
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle commemorazioni ufficiali del 'Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe', l'eccidio avvenuto durante e subito dopo la seconda guerra mondiale; Napolitano nel suo discorso ha sottolineato che 'l'essenziale è non restare ostaggi nè in Italia, nè in Slovenia, nè in Croazia, degli eventi laceranti del passato. L'essenziale è, secondo le parole dello stesso presidente Turk, non far nascere ancora 'conflitti dai ricordi'. In ciascun Paese si ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo'.
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle commemorazioni ufficiali del 'Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe', l'eccidio avvenuto durante e subito dopo la seconda guerra mondiale; Napolitano nel suo discorso ha sottolineato che 'l'essenziale è non restare ostaggi nè in Italia, nè in Slovenia, nè in Croazia, degli eventi laceranti del passato. L'essenziale è, secondo le parole dello stesso presidente Turk, non far nascere ancora 'conflitti dai ricordi'. In ciascun Paese si ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo'.
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle commemorazioni ufficiali del 'Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe', l'eccidio avvenuto durante e subito dopo la seconda guerra mondiale; Napolitano nel suo discorso ha sottolineato che 'l'essenziale è non restare ostaggi nè in Italia, nè in Slovenia, nè in Croazia, degli eventi laceranti del passato. L'essenziale è, secondo le parole dello stesso presidente Turk, non far nascere ancora 'conflitti dai ricordi'. In ciascun Paese si ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo'.
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle commemorazioni ufficiali del 'Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe', l'eccidio avvenuto durante e subito dopo la seconda guerra mondiale; Napolitano nel suo discorso ha sottolineato che 'l'essenziale è non restare ostaggi nè in Italia, nè in Slovenia, nè in Croazia, degli eventi laceranti del passato. L'essenziale è, secondo le parole dello stesso presidente Turk, non far nascere ancora 'conflitti dai ricordi'. In ciascun Paese si ha il dovere di coltivare le proprie memorie, di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal proprio popolo'.
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