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M5S, spot antieuro: i 10 motivi per cui fa ridere

di Giuseppe Catino

Lo spot del Movimento 5 Stelle che invoca una firma a per il referendum a favore dell'addio all'Euro e per il ritorno alla Lira. Ovvero, nostalgia di un passato in cui con poche migliaia di lire si poteva, niente di meno che, bere un caffè, recarsi dal barbiere, comprare un libro, offrire un aperitivo alla fidanzatina. Un video che ha suscitato tanta ironia, facendo sghignazzare una bella fetta del cosiddetto popolo della rete, tanto caro a Beppe Grillo, che lo ha stroncato senza remore.

1 IL GIACCONE - Lo spot si apre con il protagonista che, coperto da un cappotto che solo la tinta distingue da quello utilizzato da Teo Teocoli nell'interpretazione di Peo Pericoli in Mai dire Gol, lancia una moneta da un euro nella fontana di piazza Farnese a Roma. Perché non quella di Trevi? Che il regista non gradisca le banalità? Qualsiasi sia il motivo, il gesto del Nostro eroe è un atto di disperazione, quasi di liberazione verso la moneta che lo sta vessando, costringendolo ad indossare abiti che ti torna in mente un verso di Elio "Fossi figo indosserei vestiti trendy, Certe volte son dei capi orrendi Che a nessuno li rivendi".
2 COME AL CANTIERE - E da lì in poi scatta il flashback. Novello Marty McFly, il protagonista torna al 2000, sorseggia un buon caffè. Gli anni, all'indietro, son trascorsi, ma il buon gusto nel vestirsi resta quello di un qualunque anziano intento ad ammirare i lavori del nuovo cantiere aperto vicino casa.
3 I CAPELLI - Dopo il caffè, si sa, ci vuole una bella pettinata. "Me li faccia tale e quali a quelli di un ragazzino che il giorno dopo deve prendere la prima comunione, grazie"
3 I CAPELLI - Dopo il caffè, si sa, ci vuole una bella pettinata. "Me li faccia tale e quali a quelli di un ragazzino che il giorno dopo deve prendere la prima comunione, grazie"
4 SCONTRINO? NO GRAZIE! - Barista, barbiere. Il protagonista sorride, paga, ringrazia. E non si fa rilasciare mai lo scontrino.
5 PRENDI IL LIBRO E SCAPPA - Quindi corsa in libreria. Non è dato sapere quanto gli è costato il libro di Whitman. Forse niente. Perché nel 2000, si sa, eran tempi d'oro.
6 POVERI NEGOZIANTI - Certo che, messa così, i tempi d'oro sembravano essere soprattutto per i consumatori, poco per i commercianti. Ma basta andare troppo per il sottile, è ora di uscire con l'adorata altra metà. E' ora di gustare un delizioso aperitivo.
6 POVERI NEGOZIANTI - Certo che, messa così, i tempi d'oro sembravano essere soprattutto per i consumatori, poco per i commercianti. Ma basta andare troppo per il sottile, è ora di uscire con l'adorata altra metà. E' ora di gustare un delizioso aperitivo.
7 CAMICIA PORTAMI VIA - E che sia nel 2015 o nel 2000, si trovi davanti ad una fontana, in un bar, dal barbiere, in libreria o in un lounge bar, l'uomo non vuole proprio rinunciare a vestirsi male. In particolare non riesce a staccarsi da una orrenda camicia color granata.
8 REGALO LOW COST - E' l'ora della consegna del regalo. Immaginiamo la delusione di Lei. Mi fai mettere il vestito buono, mi porti in questo posto così fico e poi te ne esci con un libro che chissà se l'hai pagato pure?
9 TIRCHIO - Il rapporto rischia la crisi? Chissà cosa penserà Lei. "Lui sarà un pezzente. Anzi lo è sicuramente. Conto di 12mila lire per due aperitivi e neanche 500 lire di mancia al cameriere?".
10 CAMBIO PRO TAVERNA - E mentre chi guarda cerca di capire se poi, alla fine, i due fornicheranno o meno, ecco il ritorno all'odiato 2015, segnato da un tocco fetish. Gli stivali. Quelli di Paola Taverna, che raccoglie l'euro lanciato qualche attimo prima,lo restituisce al Nostro al quale svela che: "Il Movimento 5 Stelle sta realizzando il tuo sogno. Uscire dal'Euro è possibile". Lui apre la mano e l'Euro che gli è stato restituito si trasforma in mille lire. Lui sorride. Malgrado il cambio decisamente favorevole a Paola Taverna. Fesso e contento.
BONUS TRACK - Il musicista Ludovico Einaudi si è imbestialito per l'utilizzo di proprie musiche per lo spot. "Il video che sta circolando in questi giorni sul web ha utilizzato il brano in modo illegittimo senza interpellare né l’artista né i detentori dei diritti. Per questo motivo è stata richiesta la rimozione del brano dal filmato", si legge in un comunicato diffuso dall'entourage del Maestro torinese.
BONUS TRACK - Il musicista Ludovico Einaudi si è imbestialito per l'utilizzo di proprie musiche per lo spot. "Il video che sta circolando in questi giorni sul web ha utilizzato il brano in modo illegittimo senza interpellare né l’artista né i detentori dei diritti. Per questo motivo è stata richiesta la rimozione del brano dal filmato", si legge in un comunicato diffuso dall'entourage del Maestro torinese.

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