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Francesca Barracciu a processo: 'spese pazze' in Regione, dimissioni del sottosegretario

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Dimissioni dalla carica di sottosegretario alla Cultura del governo Renzi per l’ex componente in quota Pd all’assemblea regionale della Sardegna Francesca Barracciu, rinviata a giudizio con l’accusa di peculato nell’ambito dell’inchiesta sui fondi assegnati al gruppo dem negli anni di consiliatura nell’Isola.

Spese pazze del premier, giallo sulle cene di Renzi da presidente della Provincia

Già colpita da un avviso di garanzia in virtù delle indagini svolte dalla Procura di Cagliari nei mesi scorsi, l’esponente del partito di Renzi dall’anno scorso membro dell’esecutivo di centrosinistra, ex candidata alla Presidenza della Regione come vincitrice delle primarie del 2014 (prima del “dietrofront” con scelta di Pigliaru proprio per le polemiche legate all’inchiesta sui rimborsi) era stata oggetto di ripetuti inviti ad un passo indietro da parte del Movimento 5 Stelle.

Dopo il rinvio a giudizio formalizzato oggi con l’accoglimento da parte del giudice dell’udienza preliminare di Cagliari Lucia Perra della richiesta del pm Marco Cocco, l’ormai uscente sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu ha aspettato poche ore, il tempo dell’ennesima tempesta di polemiche dentro e fuori dalle aule parlamentari, prima di rassegnare ufficialmente le dimissioni dall’incarico di governo accettato a suo tempo dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

(Rinvio a giudizio per il sottosegretario Barracciu, sotto inchiesta a Cagliari: video)

Pesante l’accusa formulata dagli inquirenti a carico della quasi 50enne dirigente nazionale del Pd, nel mirino della magistratura sarda per le cosiddette spese pazze alla Regione nelle passate legislature: il pm contesta all’indagata, ora imputata nel futuro processo che avrà inizio il prossimo 2 febbraio nell’aula della seconda sezione penale del tribunale di Cagliari, l’appropriazione indebita di fondi pubblici destinati ad attività istituzionali per un conto totale di oltre 81mila euro.

“Sono fiduciosa nel percorso della giustizia oltre che certa di essere “totalmente innocente” ha dichiarato nel pomeriggio la Barracciu, augurandosi di uscire presto e “a testa alta” da questa “battaglia” legale condotta personalmente e senza più legami col governo Renzi tenuto al riparo da future “strumentalizzazioni politiche e mediatiche”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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