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Francesca Pascale querela Michelle Bonev per stalking e diffamazione. Berlusconi: "Non mi ricandido"

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di Claudia Gagliardi

Finisce in tribunale la vicenda personale e politica di Francesca Pascale e Michelle Bonev: la compagna dell'ex premier Silvio Berlusconi sporge querela contro l'attrice per stalking, oltre che per diffamazione continuata e aggravata. Ad indurre la Pascale a denunciare la Bonev, fa sapere l'avvocato Licia Polizio, è "l'incessante ed ossessiva cadenza temporale delle illecite condotte perpetrate" dalla Bonev in questi mesi, che avrebbe messo in atto "una vera e propria azione persecutoria" ai danni della fidanzata di Berlusconi "attraverso stampa, tv e social network".

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Tutto è iniziato con le rivelazioni di Michelle Bonev sul suo blog, rilanciate ed amplificate sui vari social network, fino ad arrivare alla contestatissima apparizione dell'attrice al talk show di Michele Santoro Servizio pubblico: durante la puntata la Bonev ha raccontato la sua versione dei fatti sul "sistema berlusconiano" e sulle sue regole. La Bonev dichiarò aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi per ottenere la produzione di una fiction, raccontò del finto premio istituito alla Mostra del Cinema Venezia per promuovere il suo film con tanto di patrocinio del Ministero della Cultura dell'allora governo Berlusconi, fino a raccontare dettagli sull'harem berlusconiano finito al centro dei processi di Milano.

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Poi la lunga parte dedicata all'omosessualità di Franesca Pascale e ai ricatti con cui sarebbe riuscita a diventare la compagna dell'ex premier. Dichiarazioni che scatenarono le ire del Pdl, proteste in rete e accuse di vario genere per Santoro e il suo programma. Già nelle ore successive alla messa in onda, Francesca Pascale si riservava di adire le vie legali per difendere la sua persona dalle accuse della Bonev.

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L'avvocato della Pascale conferma che è stata introdotta anche l'azione risarcitoria in sede civile: Francesca Pascale chiederà dunque i danni a Michelle Bonev, al secolo Ianeva Boneva Dragomira, per l'azione persecutoria "che ha avuto - tra l'altro - un'eclatante eco sia a livello nazionale che internazionale". La signora Bonev, si legge nel comunicato, "ha scelto il web per raccogliere adepti che condividano l'odio che la stessa mostra di nutrire nei confronti della signora Pascale". Di qui la reazione della compagna del Cavaliere in sede penale, per tutelare la propria immagine "chiedendo - tra l'altro - che venga inibita la diffusione delle affermazioni diffamatorie della Bonev".

Intanto per Silvio Berlusconi è arrivata un'altra batosta sul fronte giudiziario: i magistrati gli hanno negato il permesso di espatrio per effetto del ritiro del passaporto seguito alla condanna nel processo Mediaset. Di conseguenza il leader di Forza Italia non potrà essere presente al vertice del Ppe di giovedì. Dalla sua pagina Facebook, il Cavaliere ha anche confermato che non sarà più candidato alle future elezioni. Precisazione superflua, visto che per effetto della Legge Severino è incandidabile a cariche elettive per i prossimi sei anni: "Io non ci sarò in prima persona. Attenderò che venga annullato tutto quello che mi è successo, ma i tempi sono lunghi" scrive il leader, sottolineando che sarà comunque in prima linea sulla scena politica, ome altri leader politici fuori dal Parlamento quali Matteo Renzi e Beppe Grillo.

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