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Fuorionda 5 Stelle, Federica Salsi insultata dai grillini: "E' una p..."

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E' ancora una volta un fuorionda, una dichiarazione rubata, a scatenare la polemica intorno al Movimento di Beppe Grillo. Oggetto dellle dichiarazioni imbarazzanti di due attivisti 5 Stelle è di nuovo Federica Salsi, consigliera comunale a Bologna che ha scatenato l'ira di Beppe Grillo per la sua partecipazione a Ballarò all'indomani del boom elettorale in Sicilia.

Gli insulti a Federica Salsi nel fuorionda di TgCom24: guarda il video

Subito dopo la sua ospitata televisiva era arrivata, oltre alla scomunica ufficiale di Grillo con tanto di riferimento al piacere orgasmatico ricercato nel piccolo schermo, anche un'ondata di offese e minacce attraverso il web, con messaggi virulenti pubblicati sulla bacheca Facebook della consigliera. Stavolta gli insulti arrivano da due colleghi, captati attraverso un microfono nascosto. Il sito Tgcom24 ha pubblicato un documento esclusivo in cui sono registrate le conversazioni tra due militanti del M5S bolognese vicini a Marco Piazza e Massimo Bugani (insieme alla Salsi in foto), definiti "fedelissimi di Grillo".

Federica Salsi: "Il Movimento 5 Stelle come Scientology"

Pesantissimmi gli apprezzamenti rivolti alla Salsi, registrati durante l'incontro pubblico a Bologna in cui la consigliera ha fatto il pieno di applausi dalla folla. "Domani l'articolo è 'Grillo è una testa di cazzo perché tutti sono contro di lui'", si sente dichiarare da uno dei presenti, di cui non si intravede il volto. Poi arriva l'insulto alla Salsi: "Il mestiere di Federica non è mica andare in televisione" dice uno, mentre l'altro risponde "Puttana era e puttana resta". E poi ancora: "...non è mica andare in televisione, è fare qualcos'altro...".

All'ennesimo attacco alla sua persona, Federica Salsi si difende attraverso un sms inviato alla redazione di Tgcom24: "Ho visto l'agenzia di stampa con i 'complimenti' a me indirizzati. L'unica cosa che ho da dire è che avevano un'occasione per dirmi in faccia quello che pensavano e non l'hanno saputa cogliere. Per il resto, voglio essere lasciata in pace, ho due bambini a casa malati, spero abbiano la Tv spenta".

Intanto ieri in Emilia due diverse assemblee hanno restituito la fiducia a Giovanni Favia (il famoso protagonista del fuorionda anti-Casaleggio a Piazzapulita) e Federica Salsi sono stati promossi e confermati nei loro ruoli. Uno a Ferrara l'altra a Bologna, i due attivisti hanno partecipato ad un incontro pubblico formalmente destinato alla presentazione della relazione sull'operato semestrale dei consiglieri, che periodicamente rispondono delle attività svolte e dei risultati raggiunti. I due eventi si sono conclusi con molti applausi e qualche coro contro i giornalisti accusati di deformare la realtà del Movimento 5 Stelle. Tutto sommato un successo per i due "scomunicati" dal leader e in sostanza una pace fatta con la base del Movimento.

Ma Grillo non la pensa allo stesso modo e sul suo blog condanna l'acclamazione popolare: fare il pieno di applausi non equivale ad essere simbolo di buona politica. Così, non potendo attaccare i suoi che si sono visti rinnovare la fiducia, il comico se la prende nuovamente con chi racconta i fatti: "I giornalisti insistono con la fiducia a questo o a quell'altro esponente del M5S data con l'applausometro o con il voto per alzata di mano di poche decine di persone la cui l'iscrizione al M5S non viene certificata formalmente. I ragazzi del M5S da sempre si riuniscono per discutere con i loro portavoce, ma la fiducia va gestita in modo formale. Non siamo all'asilo Mariuccia, cari pennivendoli".

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