Excite

G20 Cannes, Berlusconi si presenta con il maxi emendamento

Parte oggi il G20, il vertice Eurozona per i Paesi a rischio che vedrà discutere in primis la questione della Grecia e la volontà di Papandreu di proporre un referendum popolare sui provvedimenti richiesti dall'Unione Europea, ma anche la situazione della Spagna e il nodo dell'Italia. Quest'ultima, dal canto suo, si presenta con, tra le mani, solo un maxi emendamento al decreto di stabilità richiesto dalle Banche europee e da Germania e Francia per permettere al Paese di restare nell'Eurozona e di sottostare quindi ai vincoli necessari.

Al via il G20, le foto

La riunione tenutasi ieri a Palazzo Chigi, ha sottolineato con un nulla di fatto la situazione di spaccatura che, nell'ultimo periodo, vede sempre più tesi i rapporti all'interno della maggioranza stessa e l'incapacità di raggiungere un accordo con lo stesso Colle, che non ha voluto sottoscrivere il decreto legge inizialmente proposto. Già nei giorni scorsi il Quirinale, come spiega il Pdl, aveva sottolineato le sue intenzioni: 'Nessuna norma che può stravolgere lo stato sociale può essere inserita in un decreto, nessuna misura come quella sui licenziamenti facili può essere approvata con uno strumento d'urgenza'.

Ma cosa prevede questo maxi emendamento?

Il Consiglio dei ministri più teso degli ultimi anni, ha portato ad abbozzare alcune misure come ad esempio liberalizzazione dei servizi locali e delle professioni, investimenti sulla banda larga, valorizzazione degli immobili della difesa, vendita di immobili del patrimonio pubblico, misure sul trasporto locale. Un capitolo del maxi emendamento riguarda il lavoro ed i contratti, in particolare, saranno facilitati i contratti di apprendistato ed è prevista una serie di incentivi per l'assunzione di giovani disoccupati, per facilitare il lavoro part-time, l'inserimento delle donne e il telelavoro.

Un altro punto inserito è la questione della banda larga intesa come 'Progetto strategico nazionale finalizzato ad assicurare l'azzeramento del digital divide, l'individuazione delle modalità di realizzazione degli interventi nelle aree per le quali gli operatori di telecomunicazione non prevedono di assicurare la copertura con le reti di nuova generazione, nonché provvede a definire le modalità di coinvolgimento degli operatori privati e della cassa depositi e prestiti'.

Per le aziende italiane arriva al posto dell'ICE (soppressa), il progetto di una nuova agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, la quale avrà autonomia gestionale, patrimoniale e contabile. Questa sarà sottoposta 'ai poteri di vigilanza e di indirizzo strategico, in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese, da parte del ministero dello sviluppo economico e del ministero degli affari esteri, attraverso un'apposita cabina di regia'.

Dal fronte dell'opposizione la richiesta è unanime, Berlusconi deve dimettersi, mentre il Senatur Umberto Bossi ritiene, invece, che il Premier non si dimetterà mai, tesi confermata dalle stesse parole del Premier a Palazzo Grazioli: 'Vado avanti, mi presento davanti al Parlamento e agli italiani traducendo in atti concreti la lettera che ha avuto l'approvazione dell'Ue',e aggiunge, 'Voglio vedere - parlando con gli ex deputati di Fli - chi avrà il coraggio di venirmi contro, chi sarà così irresponsabile da non appoggiare il governo rispetto a leggi così importanti per il Paese e sulle quali abbiamo preso impegni precisi con l'Europa'. Vedremo oggi cosa succederà nel tanto atteso G20, l'Italia avrà ancora la fiducia da parte dell'Unione Europea, le misure prese nel maxi emendamento basteranno a risollevare le scricchiolanti sorti dell'Italia e del suo attuale Governo?

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016