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Gabriella Carlucci, troppi 'libri comunisti' nelle scuole

Troppi libri comunisti nelle scuole. La pensa così la deputata del Pdl e membro della Commissione Cultura Gabriella Carlucci che ha presentato una proposta di legge per istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta sull'imparzialità dei libri di testo scolastici.

Alcune immagini di Gabriella Carlucci

La deputata Pdl ha spiegato: 'Il problema esiste ed è sentito da molti docenti e studenti, ovviamente da quelli che si avvicinano alla storia in maniera imparziale, desiderando conoscere diverse interpretazioni storiografiche senza alcuna forzatura politica, come sarebbe doveroso'. La Carlucci ha poi aggiunto: 'Sono sicura che la Commissione Cultura saprà decidere in materia con grande equilibrio'.

Rispondendo alle polemiche che hanno accompagnato la proposta di legge da lei presentata, la deputata ha detto: 'Chi grida allo scandalo non si rende conto che la mia è una proposta per fare chiarezza in una materia molto delicata. Non c'è alcuna volontà di mettere libri all'indice ma di fornire ai nostri ragazzi diversi punti di vista in materia storica. In questo senso internet e gli attuali strumenti elettronici potranno essere molto efficaci'.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Secondo il ministro il problema effettivamente esiste, 'qualche volta c'è un problema di oggettività'. A tal proposito la Gelmini ha detto: 'Quello dei libri di testo è un tema che ricorre spesso, io penso che, in generale, nei libri di testo non debba entrare la politica ma una visione oggettiva dei fatti e soprattutto degli eventi storici'.

Il ministro ha poi sottolineato che a suo parere si dovrebbero evitare letture interessate di parte e si dovrebbe 'cercare di consentire ai ragazzi di esercitare la propria formazione su libri di testo che siano indipendenti e rispettosi della veridicità storica degli accadimenti'. La Gelmini ha quindi spiegato che la proposta della Carlucci verrà valutata, sarà poi il Parlamento a decidere.

Critica verso l'iniziativa l'Unione degli Studenti che ha fatto sapere: 'Apprendiamo sconcertati la notizia secondo cui l'On. Gabriella Carlucci, seguita da 18 deputati, voglia istituire una Commissione parlamentare di inchiesta 'sull'imparzialità dei libri di testo scolastici' giustificando questo con il fatto che la descrizione della storia politica recente del nostro Paese sia sbilanciata sui valori della Costituzione e della Resistenza'.

E ancora: 'L'On. Carlucci fa intendere così che l'educazione a questi valori sia un male, nonostante siano sanciti in una carta che dovrebbe unire tutto il Paese: la carta costituzionale. La giustificazione di tale proposta continua con una sequela di fatti storici accertati definiti come 'attacchi al premier' e 'difesa dell'opposizione di governo', rimaniamo sinceramente sbigottiti da come si possa costruire un'allarme e un livello di fantasticazione tale per distogliere l'attenzione dei problemi reali della scuola. Non comprendiamo come possano essere messi sotto attacco, senza alcuna competenza nel settore, degli intellettuali e studiosi come quelli citati dalla Carlucci nello stesso modo con cui sono stati additati gli insegnanti delle scuole pubbliche'.

Gli studenti hanno poi aggiunto: 'La chiara allusione di una proposta del genere ad una censura de facto che ricalca lo stile delle dittature fasciste viene liquidato dicendo che questi libri non saranno messi al rogo, ma verranno segnalati agli autori i quali se non li correggeranno subiranno il ritiro dei testi dal mercato. Queste sono evidentemente le dichiarazioni più gravi e ricordiamo all'On. Carlucci e al suo governo che la Costituzione Italiana che loro tanto attaccano, sancisce la libertà di insegnamento e la libertà di pensiero, e le loro proposte sono fuori da ogni quadro democratico e costituzionale'.

 (foto © LaPresse)

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