Excite

Gasparri contro la vignetta anti Brunetta

Il riferimento allo studente finlandese, perno semantico della vignetta satirica di Mauro Biani sul "L'Unità" di oggi, deve essere sfuggito a Maurizio Gasparri.


Il presidente dei senatori del Pdl ha infatti lanciato l'allarme istigazione al brunetticidio: "La satira è sacrosanta. Bisogna evitare in materia le polemiche. Ma non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata oggi nell'inserto satirico allegato a L'Unità".

"Non so se il direttore del quotidiano l'ha vista prima che fosse pubblicata. Sotto il titolo 'Guerre giuste' - prosegue Gasparri - c'è l'immagine di una persona che, puntando una pistola, fa intendere che a Brunetta si potrebbe anche sparare. Il ministro ha più volte dimostrato grande sintonia con la satira istituendo addirittura un concorso per premiare la migliore vignetta a lui dedicata. E tutti dobbiamo accettare anche la più graffiante presa in giro. Io stesso ho più volte elogiato chi mi imita anche in maniera molto vistosa. Ma una pistola puntata, pur se in una vignetta, non è un bel gioco".

"In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate. Sono certo - conclude - che il direttore de L'Unità, accortosi dell'errore, vorrà scusarsi con il ministro Brunetta".

Al momento le scuse di Concita De Gregorio non sono arrivate e non sembrano neanche nell'aria. Intanto, sul blog del noto vignettista, pare che il nesso con il caso di cronaca finlandese sia stato colto. Ecco un commento solidale ed esemplificativo: "Stai per essere investito da un ciclone. Io sono col tuo studente finlandese. Che già ora nessuno ha capito. Tieni duro".

Aggiornamento: Staino (direttore di Emme, l'inserto dell'Unità su cui è apparsa la vignetta) si scusa: "La vignetta di Biani, nelle intenzioni dell'autore e nell'interpretazione che abbiamo dato come redazione, esprimeva solo il disagio, l'indignazione e il vaneggiamento folle e non certo condivisibile, che può provocare una strabordante polemica contro supposti fannulloni, in un paese come il nostro in cui invece sta crescendo la disoccupazione. In questo specifico caso - aggiunge Staino - , il disagio profondo di una guardia giurata per la quale, il vecchio 'ferro', strumento del suo lavoro, sottolineava la sua attuale situazione di disoccupato". Questa la buona fede nostra e del disegnatore, ma se, come può sempre accadere, la ciambella non è uscita con il buco e per una qualche ragione, legata al disegno o al testo, qualche lettore può interpretarla in modo da sembrare un invito all'uso delle armi, nè io, nè Biani, nè l'intera redazione di Emme, abbiamo alcuna difficoltà a chiedere scusa a questi lettori, Ministro Brunetta, ovviamente, compreso".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016