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Gay Pride a Venezia, Brugnaro chiude la polemica: "Grande evento nel 2016, invito Elton John"

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Il sindaco di centrodestra Luigi Brugnaro fa marcia indietro sul Gay Pride 2016 a Venezia e assicura piena disponibilità sia personale che politica allo svolgimento di una “grande manifestazione” lungo il Canal Grande, con ospiti internazionali del calibro di Elton John invitati a partecipare all’evento patrocinato dal Comune capoluogo del Veneto.

Gay Pride a Roma, anche il sindaco Marino in piazza per i diritti civili

Per la prima volta, la colorita kermesse per i diritti civili potrà svolgersi sull’acqua come promesso dal primo cittadino lagunare, che ha anche auspicato un’apertura agli eterosessuali del Gay Pride fino a qualche giorno fa oggetto di una dura contesa a mezzo stampa tra i promotori e la giunta di Venezia.

“Il diritto di manifestare è per tutti, lo rispetto” si è affrettato a precisare il sindaco di area moderata, da sempre su posizioni conservatrici in materia di diritti civili ma indotto a cambiare rotta forse dai colleghi di maggioranza, dopo due giorni di polemiche altrimenti destinate ad avvelenare il dibattito politico in Laguna.

(La sfida dell'amministrazione di centrodestra a Venezia: "Gay Pride nazionale nel 2016")

Ulteriore sorpresa, dell’ultimissima ora, la proposta lanciata da Brugnaro all’indirizzo della star del pop Elton John, ufficialmente in cima alla lista degli artisti chiamati dal Comune che darà il patrocinio al Gay Pride 2016 ad arricchire i contenuti della manifestazione con musica e parole.

Sulla stessa lunghezza d’onda, l’ok offerto dall’amministrazione locale di centrodestra al patrocinio istituzionale ad un’iniziativa legata alla “Queen Lion Award” nell’ambito della Mostra internazionale d’Arte cinematografica della Biennale, sui “miglior film con tematiche omosessuali e Queer Culture.

Solo avantieri, le dichiarazioni del sindaco di Venezia riguardo alla sfilata per i diritti civili suonavano come una categorica bocciatura, dai toni sprezzanti e provocatori: “Il massimo del kitsch, una buffonata aveva definito l’evento simbolo della comunità LGBT Luigi Brugnaro, passato dalle “barricate” alla mano tesa nel giro di 48 ore con buona pace dei “falchi” dell’ala più tradizionalista della maggioranza in Consiglio comunale.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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