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Gaza, tregua illimitata tra Israele e Hamas: è festa nelle strade della Striscia. Ecco cosa prevede l'accordo

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Dopo quasi due mesi combattimenti, le ultime notizie in arrivo da Gaza martedì 26 agosto 2014 confermano che tra Hamas e Israele è scattata una tregua illimitata: lo stop al conflitto armato arriva grazie all'intermediazione dell'Egitto, che ha proposto il cessate il fuoco accettato tanto dall'associazione combattente palestinese quanto dal premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Stricia di Gaza in festa per la tregua, palestinesi in strada dopo il cessate il fuoco: le foto

La tregua, definita come "permanente e illimitata", è partita ufficialmente alle 18.00 del 26 agosto 2014: la speranza è che l'accordo per la fine alle azioni militari si confermi solido e duraturo dopo i 50 giorni di guerra dell'operazione "Margine protettivo".

(Palestinesi in strada a Gaza dopo il cessate il fuoco: il video della festa)

Proposta dai mediatori egiziani ed accettata da entrambe le parti in guerra, la tregua è stata descritta dal capo negoziatore di Hamas come "frutto degli sforzi e vittoria della resistenza del popolo" di Gaza: così ha scritto Musa Abu Marzuk, in un messaggio sulla sua pagina Facebook, per annunciare l'accordo raggiunto con Israele. Alla diffusione della notizia, confermata successivamente sia dell'Egitto che dalle autorità israeliane, è scattata una festa nelle strade di Gaza: gli abitanti hanno festeggiato la fine delle ostilità con caroselli e cortei per le vie della città, con manifestazioni che di fatto hanno violato immediatamente la tregua col lancio di missili verso Ashkelon. Un'azione che comunque non ha avuto conseguenze negative. L'annuncio ufficiale del cessate il fuoco è arrivato in serata dal presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), Mahmoud Abbas.

L'accordo tra Hamas e Israele prevede l'apertura immediata del valico di Rafah, che collega l’enclave palestinese all’Egitto, per far entrare nella Striscia aiuti umanitari, in particolare "medicinali e cibo", e materiali per la ricostruzione di strade ed edifici bombardati dall'esercito di Tel Aviv. Nell'immediato l'area di pesca per gli abitanti della Striscia tornerà ad essere di sei miglia marine, con la garanzia di uno spazio di mare vitale per la popolazione locale. Il piano negoziale è ripartito dai punti dell'intesa raggiunta due anni fa al Cairo da Israele e Hamas ed apre una nuova fase di dialogo, ponendo fine all'offensiva di Israele sui territori occupati.

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Dopo aver attaccato la Striscia di Gaza con operazioni via cielo e mare, aver fatto 2.136 vittime palestinesi a fronte della perdita di 69 israeliani, il governo di Netanyahu ha deciso di cedere alle richieste di fermare l'assedio e di discutere le altre istanze palestinesi, inaugurando un periodo auspicabilmente lungo in cui verrà messa da parte l'offensiva militare sulla Striscia.

Perché la tregua si trasformi in pace duratura, entro un mese al Cairo si terranno i negoziati indiretti su tutti gli altri temi, come la smilitarizzazione della Striscia, ovvero il disarmo di tutte le fazioni armate, e la distruzione dei tunnel in funzione che Israele vive come una minaccia per la sicurezza dei suoi cittadini, ma soprattutto le pressanti richieste di apertura di un aeroporto e un porto a Gaza, già previsti da numerose risoluzioni dell'Onu mai rispettate da Israele finora.

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