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Genovesi: 'Il figlio di Dell'Utri vendeva candidature'

Nuova bufera sul Pdl. La pentita Perla Genovesi, ex assistente parlamentare del senatore berlusconiano Enrico Pianetta, ha parlato ai pm di Palermo di una presunta compravendita di candidature, che veniva gestita da personaggi di spicco del partito fondato da Berlusconi.

'Mi avvicinò una persona -ha dichiarato la Genovesi- e mi disse che il figlio aveva lavorato con il figlio di Marcello Dell'Utri in un'agenzia di pubblicità e mi riferì praticamente che quelli che volevano una candidatura buona pagavano dai 150mila euro più o meno'.

Secondo la pentita, parte dell'importo veniva effettivamente destinato all'allestimento della campagnia elettorale, mentre il resto veniva intascato come corrispettivo per la candidatura.

'Il figlio di Dell'Utri lavorava in questa agenzia, -ha aggiunto la donna- però comunque c'erano molti ragazzi che lavoravano per dell'Utri, e allora dissi al senatore (Pianetta n.d.r.) che c'era questa possibilità che avrebbe dovuto pagare sui 100-150mila euro. Lui era un taccagno. Non lo vidi interessato. Aveva l'atteggiamento di chi non ha nessuna intenzione di spendere quei soldi, ma come se sapesse che lui non ne aveva bisogno, come se fosse abbastanza ammanicato per avere un'altra candidatura senza pagare'.

Chiamata a dire la propria circa la destinazione di queste somme, l'ex portaborse ha affermato che veniva destinati quasi interamente al partito, quasi come una forma di autosovvenzionamento.

foto Guidasicilia.it

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