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Libia, Gheddafi: 'Senza di me l'Europa sarà di Al Qaeda'

Il leader libico Muammar Gheddafi mette in guardia l'Europa: 'La scelta è tra me o Al Qaeda'. In un'intervista pubblicata dal quotidiano Il Corriere della Sera, realizzata da Laurent Valdiguiè, giornalista francese del Journal du Dimanche, il rais sostiene che sia stata Al Qaeda a far tornare a galla alcune cellule dormienti che erano in Libia.

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Il video in cui Gheddafi minaccia l'Europa e dice: 'Bin Laden alle porte'

Gheddafi ha detto: 'Tutti hanno sentito parlare di Al Qaeda nel Maghreb islamico. In Libia c'erano cellule dormienti. Quando è esplosa la confusione in Tunisia e in Egitto, si è voluto approfittare della situazione e Al Qaeda ha dato istruzioni alle cellule dormienti affinché tornassero a galla. I membri di queste cellule hanno attaccato caserme e commissariati per prendere le armi. E' successo a Bengasi e a Al-Baida, dove si è sparato. Vi sono stati morti da una parte e dall'altra. Hanno preso le armi, terrorizzando la gente di Bengasi che oggi non può uscir di casa e ha paura'. Il Colonnello ha poi spiegato che queste cellule provengono dall'Iraq, dall'Afghanistan e dall'Algeria. 'E dal carcere di Guantanamo sono stati rilasciati alcuni prigionieri' ha aggiunto.

I video di Muammar Gheddafi e degli scontri in Libia

Secondo quanto affermato da Gheddafi i membri di Al Qaeda per convincere i giovani di Bengasi a seguirli fornirebbero loro 'pastiglie allucinogene' e denaro. Il rais, poi, ha affermato che a suo parere è tutto pianificato. 'Purtroppo, gli eventi sono stati presentati all'estero in modo molto diverso - ha aggiunto il Colonello - E' stato detto che si sparava su manifestanti tranquilli... ma la gente di Al Qaeda non organizza manifestazioni! Non ci sono state manifestazioni in Libia! E nessuno ha sparato sui manifestanti! Ciò non ha niente a che vedere con quanto è successo in Tunisia o in Egitto! Qui, gli unici manifestanti sono quelli che sostengono la Jamahiriya'.

A proposito della risoluzione contro la Libia chiesta dal Consiglio di sicurezza dell'Onu Gheddafi ha detto: 'Non è competente per gli affari interni di un Paese. Se vuole immischiarsi, che invii una commissione d'inchiesta. Io sono favorevole'. Il rais ha poi detto di aspettarsi che 'Paesi come la Francia si mettano al più presto a capo della commissione d'inchiesta, che blocchino la risoluzione dell'Onu al Consiglio di sicurezza e che facciano interrompere gli interventi esterni nella regione di Bengasi'.

Gheddafi ha poi sottolineato il fatto che in Libia il regime è stabile e ha aggiunto: 'Se si minaccia, se si cerca di destabilizzare, si arriverà alla confusione, a Bin Laden, a gruppuscoli armati. Migliaia di persone invaderanno l'Europa dalla Libia. Bin Laden verrà ad installarsi nel Nord Africa e lascerà il mullah Omar in Afghanistan e in Pakistan. Avrete Bin Laden alle porte'. Second il rais la 'minaccia islamica' è una realtà. Il Colonnello ha spiegato: 'In Tunisia e in Egitto c'è il vuoto politico. Gli estremisti islamici già possono passare di lì. Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo. La Sesta Flotta americana sarà attaccata, si compiranno atti di pirateria qui, a 50 chilometri dalle vostre frontiere. Si tornerà ai tempi di Barbarossa, dei pirati, degli Ottomani che imponevano riscatti sulle navi. Sarà una crisi mondiale, una catastrofe che dal Pakistan si estenderà fino al Nord Africa. Non lo consentirò!'.

Secondo Gheddafi la situazione è grave per tutto l'Occidente e tutto il Mediterraneo ed è evidente il rischio che il terrorismo si estenda su scala planetaria. Il rais ha poi affermato di non aver mai sparato sulla sua gente. A proposito, poi, del blocco dei beni minacciato dagli Stati Uniti, Gheddafi ha detto di non possedere nulla a parte la sua tenda e di considerare il blocco dei beni un atto di pirateria con il quale rubare denaro allo Stato libico.

 (foto © LaPresse)

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