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Gianni Padovani, consigliere dell’Aquila investe carabinieri e si finge il gemello: denunciato per falso, guidava con patente sospesa

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Due denunce in un sol colpo, con pesanti conseguenze sia sul piano legale che a livello politico: l’uscita in macchina proibita, terminata anzitempo nel peggiore dei modi per un incidente con una vettura delle forze dell’ordine, costerà cara al 39enne consigliere comunale de L’Aquila Gianni Padovani, responsabile di una violazione aggravata del codice della strada e di falso davanti a pubblico ufficiale.

Scandalo alla Regione Abruzzo, spese sospette di alcuni consiglieri di destra

Disastroso il pomeriggio di lunedì scorso per il politico abruzzese, poco prudente nella gestione di una banale sospensione della patente, sfortunato nel tamponamento di una macchina di servizio dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo e assai ingenuo nel credersi in grado di sfuggire alle sanzioni da parte dell’autorità con l’utilizzo di un fin troppo classico escamotage all’italiana: lo scambio d’identità col fratello gemello.

Sono bastati un paio di minuti agli uomini della Polizia Stradale, contattati subito dopo l’incidente dai colleghi dell’Arma e chiamati a svolgere gli accertamenti di rito sulle generalità dell’automobilista coinvolto nel sinistro ma privo di documenti, per far cadere in contraddizione Padovani, costretto ad ammettere il tentativo di truccare i propri dati personali di fronte all’evidenza dei fatti rilevati dagli agenti.

(Gianni Padovani chiede un incontro col leader nazionale del Partito Socialista Italiano)

A raccontare la curiosa vicenda, talmente singolare da apparire una sorta di remake in versione reale di qualche scena da commedia anni 80, o da serie tv (tragi)comica in stile Fantozzi, sono stati i cronisti del quotidiano regionale dell’Abruzzo Il Centro, venuti a conoscenza ieri della duplice “prodezza” di Gianni Padovani per le strade della sua città.

Trentanovenne laureato in Scienze giuridiche, economiche e manageriali presso l’ateneo di Teramo, membro del Consiglio nazionale del Partito Socialista Italiano e consigliere comunale a L’Aquila, il giovane politico locale abruzzese dovrà adesso andare incontro alle severe sanzioni previste dalla legge per le infrazioni compiute il 23 marzo a bordo della sua auto.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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