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Gianroberto Casaleggio a In mezz'ora, stoccata a Renzi: "Se perde le elezioni, via dalla politica"

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Non sembra esserci spazio per dubbi né mediazioni, dalle parti del Movimento 5 Stelle ad un passo dalla prova di forza delle elezioni europee. Il tanto agognato sorpasso nei confronti del Pd è qualcosa di più che un sogno, nella mente dei due fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, quando manca esattamente una settimana all’apertura dei seggi per un voto dal chiaro significato politico.

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In questa chiave, suonano come un avvertimento inequivocabile le parole dell’imprenditore milanese, ospite di Lucia Annunziata per il programma domenicale di Raitre In mezz’ora: “Se Matteo Renzi dovesse perdere, uscirà dallo scenario politico, anche perché è già abbastanza debole ha azzardato una previsione il manager vicentino sul day after elettorale del 26 maggio prossimo.

Rispondendo alle domande della conduttrice su passato, presente e futuro del M5S, Casaleggio non ha usato mezzi termini per descrivere lo scenario che da qui ai prossimi mesi potrebbe aprirsi in Italia, elogiando i parlamentari impegnati alla Camera e al Senato ed augurandosi un giorno vicino nel tempo in cui lui stesso e l’amico Grillo possano fare un passo indietro.

“Da quando noi abbiamo vinto le elezioni del 2013”, attacca l’ex dirigente della Telecom, “è stato congelato un Paese perché qualcuno non voleva il cambiamento, mentre dal canto loro i 5 Stelle eletti in Parlamento sarebbero pronti ad assumersi responsabilità dirette, sempre nel rispetto delle indicazioni “della rete” e dei fondamentali canoni di “onestà, trasparenza e competenza richiesti a ciascun rappresentante nelle istituzioni.

Piatto forte del progetto illustrato da Gianroberto Casaleggio ai microfoni di In mezz’ora, la prospettiva di presentarsi alle future elezioni politiche con “una squadra di governo già pronta” da sottoporre al popolo prima del voto. Una mossa a sorpresa, quella esposta dal padre fondatore del Movimento, alla quale fa da pari l’annuncio della prossima pubblicazione in rete della proposta ufficiale di legge elettorale nazionale, venuta alla luce dopo una lunga fase di preparazione ed un coinvolgimento di 300mila persone tramite i moderni canali di “partecipazione popolare” del blog di Beppe Grillo.

“Le idee camminano da sole, anche senza i fondatori ha poi garantito l’informatico lombardo ai simpatizzanti e militanti pentastellati interessati alla questione della democrazia interna e della leadership del M5S, soggetto politico fondato nel il 4 ottobre del 2009 e per questo posto “sotto la protezione di San Francesco. Nessuna concessione, neanche di fronte ai ripetuti tentativi della Annunziata di scendere sul terreno del privato, per le digressioni sull’ambito più strettamente personale.

“Negli anni scorsi votavo in base ai programmi, non avevo simpatie politiche di alcun tipo e mi interessavo ai referendum, come quello sulla caccia, sul finanziamento pubblico e sul nucleare. Quanto ad un eventuale governo a 5 Stelle ed alle priorità da affrontare per risollevare le sorti del Paese, Casaleggio ha un’idea precisa: “Occorre da subito rilanciare le piccole e medie imprese, rendendole competitive e puntando sull’innovazione.

Tutta un’altra musica, rispetto al bonus su Irpef e Irap concesso dal premier in carica Renzi a 10 milioni di italiani attraverso l’abbassamento delle tasse, bocciato come un modo poco condivisibile per “catalizzare tutta una storia, un pensiero politico, nella cifra di 80 euro.

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