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Deputato Pd denuncia tentata corruzione per passare con Berlusconi

Rielezione e 150mila euro. Questa la merce di scambio offerta a un deputato del Pd per passare tra i 'Responsabili' a sostegno della maggioranza. A denunciare la tentata corruzione lo stesso deputato, Gino Bucchino, 62 anni, medico, residente in Canada ed eletto nella circoscrizione Nord e Centro America nelle liste del Pd.

Secondo quanto raccontato dal deputato Pd in conferenza stampa a Montecitorio, un giovane di Rifondazione Socialista lo ha contattato circa tre settimane fa dicendogli: 'Passa nei responsabili, per te 150mila euro e la rielezione. Garantisce Verdini'. Referente dell'operazione, dunque, sarebbe dovuto essere il coordinatore Pdl Denis Verdini il quale si è affrettato a smentire affermando di non aver mai conosciuto Bucchino.

Parlando del suo incontro con il giovane di Rifondazione Socialista, il deputato Pd ha raccontato di essere stato contattato con la proposta di un 'progetto importante'. Bucchino ha poi spiegato: 'Ci siamo visti il giorno dopo, in piazza San Silvestro. Lui è andato subito al sodo, senza perdersi in troppi giri di parole: 'questo Paese è in difficoltà e, piaccia o meno, può andare avanti solo sotto la guida di Berlusconi. Nel gruppo dei Responsabili c'è bisogno di gente di sinistra, proprio come te, che mantengano le proprie idee e la loro impostazione politica'. E ancora, il giovane gli avrebbe detto: 'Non devi rinunciare alle tue idee. Ma tu nel Pd non hai incarichi particolari... Con noi puoi far sentire la tua voce... Poi ci sarà una distribuzione di incarichi...'. Il giovane poi gli avrebbe offerto 150mila euro come contributo per le spese e l'assicurazione della rielezione. E quando Bucchino gli ha domandato: 'E chi me lo garantisce?'. Il giovane avrebbe così risposto: 'Denis Verdini. Ne ho parlato con lui fino alle due di questa notte'.

Il deputato Pd, che ha deciso di non rivolgersi all'autorità giudiziaria preferendo fare la sua denuncia politica attraverso una conferenza stampa, ha quindi aggiunto: 'Io ho ascoltato e non ho detto nulla. Lui allora mi ha chiesto di pensarci su e di dargli una risposta entro 24-48 ore. Di questa faccenda poi ne ho parlato con i miei collaboratori, ho messo al corrente i miei amici e alla fine ho mandato un sms a questo esponente di Rifondazione Socialista, dicendogli che non ero interessato. L'ho ringraziato e la cosa è finita lì'.

Attraverso una nota Denis Verdini ha negato di conoscere Bucchino e che quest'ultimo sia mai stato contattato a suo nome. Il coordinatore Pdl ha affermato: 'Ancora una volta si cerca di trasformare quello che dal 14 dicembre scorso è un problema politico per l'opposizione in un inesistente caso di compravendita di parlamentari. Prima ha tentato Fini, seguito a ruota dalla sinistra, oggi l'on. Gino Bucchino, cui ha subito fatto seguito Casini. Ebbene: io non so chi sia l'on. Bucchino, non so quindi chi possa averlo contattato e avvicinato a mio nome. Di certo la notizia di denaro offerto in cambio di adesioni a gruppi che sostengono la maggioranza di governo è totalmente destituita di fondamento. E avverto fin d'ora che denuncerò chiunque propaghi certe menzogne. Quanto all'on. Casini, faccia i 20 nomi che dice. Sono qui che aspetto di leggerli'.

Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha, infatti, commentato la vicenda dicendo di non essere stupito e di conoscere altri 20 di questi esempi. Rispondendo poi alle parole di Verdini, Casini ha detto: 'Se Verdini intende polemizzare su una battuta fatta in Transatlantico liberissimo di farlo. Per quanto mi riguarda, per costume personale ho sempre usato le armi della politica e di un'etica pubblica che l'onorevole Verdini farebbe bene a rispettare. La denuncia, assai grave, l'ha fatta l'onorevole Bucchino e a lui si rivolgano gli amici del Pdl se hanno qualcosa da dire'.

E in tutto ciò qual è la posizione degli appartenenti di Rifondazione Socialista il movimento politico fondato dall'ex deputato lombardiano torinese Filippo Fiandrotti? Come si legge sul quotidiano La Repubblica, interpellato al telefono Fiandrotti ha detto: 'Diffido chiunque dall'usare il nome di Rifondazione Socialista. Bucchino? ma chi è 'sto pazzo... Quel che dice questo signore è impossibile. Rifondazione Socialista l'ho fondata io e, a onor del vero, non esiste neppure più. Siamo confluiti nel Pd come componente culturale, con Fassino e Valdo Spini. Probabilmente qualcuno usa il nostro nome per fare i comodi suoi'.

E se dal Pdl si parla di Bucchino come di un provocatore, si alzano a difendere il deputato Pd il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini e il leader dell'Idv Antonio Di Pietro. Secondo Franceschini, Bucchino è una persona seria e rigorosa e la sua denuncia rappresenta un atto di coraggio. Per Di Pietro Bucchino ha fatto bene a segnalare il tentativo di corruzione da parte del Pdl.

Commentando la denuncia fatta dal deputato Pd, infine, il segretario del Pd Pierluigi Bersani, ha detto: 'Davanti a episodi sconcertanti come quelli denunciati oggi dall'onorevole Bucchino con un gesto che gli fa onore, mi chiedo se non siamo ormai oltre ad ogni soglia di decenza e di svilimento delle istituzioni. E' ora di accertare fino in fondo se in questo periodo siamo di fronte a vere e proprie compravendite per tenere disperatamente in piedi una maggioranza traballante. Se così fosse credo che non si dovrebbe più parlare di politica ma di reati'.

Foto: ginobucchino.it

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