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Gino Strada: "Brunetta esteticamente inadatto a Venezia". Pdl: "Come Mengele"

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Gino Strada nella bufera. Ospite alla trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, il fondatore di Emergency ha espresso un parere sull'ex ministro Renato Brunetta scatenando lo sdegno del Pdl, che lo ha paragonato a Josef Mengele, l'ufficiale delle SS e medico nazista chiamato Angelo della morte per i suoi agghiaccianti esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento e propugnatore della eugenetica, ovvero la teoria che sostiene il perfezionamento della specie umana attraverso la selezione artificiale dei caratteri fisici e mentali considerati 'migliori'.

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L'affermazione di Gino Strada che ha provocato la reazione del Popolo della Libertà arriva quando i conduttori della trasmissione gli chiedono per chi ha votato alle ultime elezioni. Il fondatore di Emergency risponde che non è andato alle urne perché era a Los Angeles e poi confessa di non partecipare alle consultazioni da 10 anni, da quando cioè nel 2003 ha votato alle elezioni per il sindaco di Venezia.

"E per chi ha votato, quella volta?", gli domandano allora i due conduttori. "Orsoni", dice il medico, spiegando quindi di averlo fatto "perché ho semplicemente pensato che Brunetta fosse esteticamente incompatibile con Venezia. Secondo me lui non c'entra niente con Venezia". E qui apriti cielo.

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Le parole di Strada, infatti, sono state acolte nel peggior modo possibili dal Pdl compatto e ovviamente dal diretto interessato, che appena informato delle dichiarazioni rilasciate sul suo conto dal fondatore di Emergency ha commentato: "Anche nella Germania degli anni '30 c'erano medici, colleghi del dottor Strada, che esprimevano opinioni estetiche simili a quelle espresse dal fondatore di Emergency. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. E da vergognarsi".

Ugualmente dura la replica di Fabrizio Cicchitto, autore del paragone con il boia nazista: "Mi sembra che la sua continuità con il dottor Mengele sia perfetta", è stata infatti la sua dichiarazione, mentre Mara Carfagna ha definito "irricevibili, oltre che di cattivo gusto" le parole di Strada, affermando che "le valutazioni di carattere estetico sulle persone, purtroppo per lui, sono tipiche di chi non ha argomenti" e concludendo: "Spiace che un uomo che tutti gli italiani stimano per le sue importanti iniziative umanitarie sia scivolato su una battuta decisamente poco umana".

Da parte sua il medico non ha (ancora) replicato nulla alle accuse piovutegli contro, ma anche senza tirare in ballo l'eugenetica e le sue implicazioni, è innegabile che il commento su Brunetta non sia stato esattamente quello che si definisce "felice". Tuttavia, il paragone fatto dal Pdl tra un uomo impegnato nel sociale come Strada con un mostro come Mengele suona decisamente fuori luogo e inappropriato, anche considerate le posizioni dello stesso Brunetta e di parte del Pdl su Mussolini, che del regime nazista e delle sue efferatezze fu complice. La storia infatti è una e non si possono piegare i suoi fatti e i protagonisti al bisogno del momento.


La dichiarazione di Gino Strada a Un Giorno da Pecora

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