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Giorgio Airaudo, fuorionda su Matteo Renzi: "Un delinquente politico". Frasi shock sull'omosessualità di Vendola

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Che i giudizi politici più taglienti siano spesso carpiti col controverso strumento del fuorionda non è una novità: vi è incappato anche il deputato Sel Giorgio Airaudo, durante la registrazione del programma Taxi Populi in onda su La3. Alle domande della conduttrice Natascha Lusenti l'ex sindacalista, credendo di non essere ripreso, ha risposto con opinioni non del tutto politically correct, tanto sul suo leader di partito Nichi Vendola quanto sul premier Matteo Renzi.

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Del segretario del Pd Giorgio Airaudo ha un'opinione pessima: "È spregiudicatissimo, un democristiano digitale, ha la capacità di cogliere l’attimo, è velocissimo. Ma è quasi solo quello. Io non gli girerei mai le spalle, non gli darei mai il portafoglio". L'ex sindacalista Fiom prima si trattiene, poi si lascia andare ad una definizione molto pesante e ben precisa: "È un delinquente politico".

L'ex segretario nazionale della Fiom non è mai stato tenero nei confronti del governo Renzi, soprattutto sui temi del lavoro e dei diritti, ma stavolta il giudizio è soprattutto rivolto alla persona di Matteo Renzi. Così come personale e controverso è il giudizio sul presidente della Regione Puglia e leader di Sel Nichi Vendola, in merito alla nota telefonata con Giampaolo Archinà, l’ex capo delle relazioni esterne dell’Ilva: "Nella telefonata Vendola-Archinà c'è un elemento tipico di Nichi e anche tipico della sua scelta omosessuale: lui ha cercato davvero di aggraziarsi Archinà. Pensava che fosse quello buono, colui che gli consentiva di parlare a Riva".

Oltre alla frase shock in cui definisce l'essere gay "una scelta sessuale", nel valutare la vicenda Ilva Airaudo parla della ricerca di una sorta di "captatio benevolentiae" che sarebbe, a suo dire, tipica di Vendola e del suo modo di essere: "Perché è la sua storia, il fatto di aver vissuto la propria omosessualità in un modo palese, pubblico,il suo dover conquistarsi in quegli anni credibilità e attenzione in un ambiente omofobo come quello del Partito Comunista... Ricordo cosa successe per quell’intervista (che ancora oggi gli tirano fuori ogni 3 per 2) in cui lui disse 'la pedofilia? In fondo hanno una sessualità anche i bambini'".

Alle considerazioni che sfociano sul personale, Airaudo aggiunge dubbi su Vendola politico e amministratore, prima ancora che sulla persona: "Vendola non è un politico è un poeta sociale. Che la sinistra abbia bisogno di un poeta sociale perché non ha più dei politici è un problema tutto nostro".

Intercettato dal Fatto Quotidiano poche ore dopo la diffusione del fuorionda, Airaudo ha confermato il duro giudizio sul premier Renzi ("Come altro definire uno che prima dice ‘stai sereno‘ e poi ti accoltella alle spalle?") e ha specificato il senso delle parole su Vendola: "Che io passi per omofobo, proprio non ci sta. Erano parole di comprensione. Vendola cercava una mediazione tra una bonifica e la tutela dei posti di lavoro, credo che cercasse di costruire un dialogo per parlare con la proprietà, considerando Archinà un uomo di dialogo. Poi abbiamo scoperto, invece, che quello era un esecutore solerte delle intenzioni dei Riva". Il programma Taxi Populi, con l'intervista integrale a Giorgio Airaudo, andrà in onda il 16 maggio su La3 alle 22.45.

Airaudo shock su Renzi: video del fuorionda

Fuorionda di Airaudo su Vendola a Taxi Populi: video

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