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La preoccupazione di Giorgio Napolitano: 'Clima dannoso per tutti'

Quella che si è presentata sotto gli occhi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitino al suo ritorno dagli Stati Uniti è una situazione tutt'altro che rasserenante. L'Italia sta vivendo un momento di grande caos, politico e non solo. Testimonianza ne è l'ultimo scontro che si è consumato alla Camera tra maggioranza ed opposizione sul processo breve (leggi le notizie). C'è poi l'allarme immigrazione (leggi le notizie).

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Così Napolitano ha deciso di convocare al Quirinale tutti i capigruppo di Camera e Senato dicendo loro che questo stato di cose deve cambiare, in questo modo non si può più andare avanti. Una decisione che il Capo dello Stato ha preso rispettando il suo ruolo istituzionale e avvertendo prima il suo interlocutore diretto a Palazzo Chigi, ossia il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

L'incontro tra Napolitano e gli esponenti prima del Pdl, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, poi del Pd, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, e infine dell'Udc, Gianpiero D'Alia e Pierferdinando Casini, si è svolto ieri. Mentre oggi il Capo dello Stato incontrerà gli esponenti della Lega e di Futuro e libertà.

Il presidente della Repubblica è preoccupato. Napolitano ha voluto capire meglio quali siano i rapporti politico-parlamentari alla Camera e al Senato, ma ha voluto anche avvertire che un clima di questo tipo danneggia tutti quanti e che in queste condizioni non è più possibile andare avanti. Il Capo dello Stato ha quindi richiamato i capigruppo al 'senso di responsabilità'.

In questo quadro si riaffaccia l'ipotesi delle elezioni. Il timore, infatti, che l'esecutivo non riesca ad affrontare le emergenze è elevato. E la tensione cresce di ora in ora. Le parole 'elezioni anticipate' non sono mai state di fatto pronunciate, ma a quanto pare la strada che si è intrapresa sembra essere quella. Lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo la bagarre alla Camera degli ultimi due giorni, pare aver detto: 'Se dobbiamo fare figuracce come queste allora meglio andare a votare a ottobre'. Per scongiurare l'ipotesi elezioni il premier chiede unità e compattezza ai suoi deputati.

 (foto © LaPresse)

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