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Giornata della memoria, Berlusconi: "Mussolini fece bene, leggi razziali peggior colpa"

Silvio Berlusconi è arrivato a sorpresa a Milano alle celebrazioni della Giornata della memoria per commemorare le vittime della Shoah e tutti i perseguitati dal nazifascismo. Il leader Pdl non era atteso, ma ha spiegato di considerare "un atto dovuto" la sua presenza. Poi ha commentato così le responsabilità dell'Italia nell'Olocausto: "Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene". Una frase destinata a far discutere, soprattutto in una giornata solenne come questa. Lo stesso Cavaliere, al termine delle celebrazioni alla stazione centrale di Milano (durante le quali si è anche ripetutamente assopito), è stato accolto da fischi e urla come "Buffone" e "Vergogna".

Berlusconi dorme a bocca apera alla cerimonia

Berlusconi: "Leggi razziali colpa di Mussolini, ma ha fatto anche cose buone". Il video

Silvio Berlusconi ha precisato che l'Italia "non ha le stesse responsabilità della Germania", ma certamente tenne nei confronti del regime nazista un atteggiamento connivente "che all'inizio non fu completamente consapevole". Il leader della coalizione di centrodestra ha definito lo sterminio degli ebrei una strage "che non si può ripetere. Solamente nei panni dei deportati si può capire quali vertici di tragedia e disperazione si raggiunsero".

Ad ogni modo, la posizione dell'Italia nei confronti del genocidio nazista, secondo Berlusconi, non è semplice da interpretare: "è difficile mettersi nei panni di chi decise allora. Certamente il governo di allora per timore che la potenza tedesca vincesse preferì essere alleato alla Germania di Hitler piuttosto che opporvisi". Un tono decisamente diverso rispetto a quello del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha definito invece l'Italia "corresponsabile della tragedia della Shoah", ma allo stesso in grado di darsi una Costituzione che afferma con forza i valori dell'antifascismo e che "ci dà la garanzia che L'Italia possa essere sempre in prima linea contro l'odio e il razzismo".

Le reazioni di protesta alle parole di Berlusconi non si sono fatte attendere: dal Pd Anna Finocchiaro reputa "indegne" le posizioni dell'ex premier e ricorda che l'Italia è "una repubblica antifascista e il fascismo è fuori legge nel nostro Paese". Le fa eco Dario Franceschini, che da Twitter chiede le scuse immediate del Cavaliere per quelle parole che definisce "una vergogna e un insulto alla storia e alla memoria". Critico con Berlusconi anche il leader centrista Pier Ferdinando Casini che, intervistato Maria Latella per Skytg24, definisce le parole di Berlusconi "una sciocchezza immane" in quanto "non era necessario aspettare le leggi razziali per vedere il comportamento del regime fascista, bastava vedere l'omicidio Matteotti. Le leggi razziali sono state un'ulteriore aberrazione". Tranciante il giudizio di Antonio Di Pietro, candidato con la lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia: "Silvio Berlusconi non è né più né meno che la caricatura di Benito Mussolini". Proprio il magistrato palermitano ha proposto oggi una legge contro il negazionismo, da approvare quanto prima nella prossima legislatura, perchè "la tragedia della Shoah è una ferita ancora aperta e deve rappresentare un monito perenne contro l'orrore del nazifascismo".

Alla cerimonia di Milano è intervenuto anche il premier uscente Mario Monti, che insieme alla moglie Elsa ha visitato il binario 21 della stazione centrale e i convogli utilizzati per la deportazione degli gli ebrei milanesi nei capi di concentramento. "Il rischio della segregazione e dell'antisemitismo è ancora ben presente - ha dichiarato il premier - Dobbiamo essere molto attenti, fare in modo che questi focolai, che ogni tanto ritornano, non possano dar luogo a tragedie che l'umanità non deve più vivere".

Proprio oggi, infatti, in occasione della Giornata della memoria, è stato inaugurato il Memoriale della Shoah al binario 21 della Stazione Centrale, lo stesso da cui negli anni tra il 1943-45 partirono treni diretti ai campi di Auschwitz–Birkenau e di Bergen Belsen: il nuovo museo apre la prima ala al pubblico oggi, domenica 27 gennaio 2013, dopo oltre un anno di lavori.

Memoriale della Shoah: la commemorazione al binario 21 a Milano

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