Excite

Giovanna Melandri presidente del Maxxi, esplode la polemica

  • Getty Images

Giovanna Melandri nuovo presidente del Maxxi, il Museo dell'Arte Contemporanea del XXI secolo a Roma, e la politica si riscopre (quasi) completamente unita a dire - nel migliore dei casi - che è una scelta "inopportuna". Tutto nasce dal fatto che l'ex ministro per i Beni e le Attività Culturali del primo e secondo governo D'Alema e del secondo governo Amato non solo è un politico di professione, ma è pure uno di quei maggiorenti di lungo corso del Pd che potrebbe (dovrebbe, per il sentire dei più) non candidarsi alle prossime elezioni.

Melandri e il finanziamento pubblico ai partiti: "Uno scandalo, ma..."

Insomma, tra il disappunto - per usare un eufemismo - della destra, che definisce la nomina di Melandri "lottizzazione rossa", come affermato dai senatori Pdl Anchille Totaro ed Enzo Fasano, che hanno anche detto: "Dimostreremo che si tratta di un caso da parentopoli. Ci sono legami con l'apparato del ministro. Ai Beni culturali c'è qualche cugino di troppo" e la perplessità (nel migliore dei casi) del centro e di parte della sinistra, la decisione del titolare dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, ha scatenato la bagarre.

Berlusconi: "Le donne del centrodestra le più belle". La replica di Melandri

"Reputo la nomina fatta da Ornaghi un autentico fuor d'opera" ha tuonato Fabrizio Cicchitto, pur confermando "la massima stima per l'onorevole Melandri", e sulla stessa lunghezza d'onda è pure il presidente dei deputati dell'Udc, Gian Luca Galletti, che dicendo saldo "il rapporto di stima nei confronti dell'onorevole Giovanna Melandri" ritiene comunque "inopportuna" la sua nomina a presidente del Maxxi: "In una condizione normale non dovremmo neanche spiegarne le ragioni e per questo siamo sorpresi".

Critiche pure da Sel, con Nichi Vendola che ha definito la scelta della collega del Pd "un problema stilisticamente complicato da digerire", aggiungendo che "non si è trattato di un bel gesto da parte del governo", mentre la responsabile nazionale Cultura e Istruzione di Italia dei Valori, Giulia Rodano, ha detto di stimare Melandri, ma che "la sua nomina è un errore politico".

Spaccato invece il Pd. "Roma può oggi festeggiare la nomina di un presidente che ha tutte le doti per far grande il Maxxi (...), la cui nascita si deve al lavoro di Giovanna Melandri, alla sua esperienza e alla sua consistente caratura internazionale" ha dichiarato Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori del partito, ricordando il ruolo dell'ex ministro nel bando del concorso internazionale che ha portato alla scelta del progetto di Zaha Hadid, mentre il responsabile Informazione e cultura del Pd, Matteo Orfini, ha bocciato la scelta di Ornaghi, che segue a quella di 5 mesi fa di commissariare il Maxxi, togliendolo alla "gestione professionale e innovativa garantita da Pio Baldi".

Una vera e propria tempesta di critiche, che nella serata di ieri Ornaghi ha provato a placare dicendo: "Ho scelto come nuovo presidente del Maxxi il Ministro per i beni culturali che ha avuto il merito di avviarne il progetto ed intuirne le potenzialità. (...) Giovanna Melandri possiede una conoscenza di quei meccanismi internazionali che sono essenziali per il rilancio di questa straordinaria istituzione culturale". Da parte sua, la diretta interessata tace... Quasi del tutto. Non è mancata infatti una nota diffusa dal suo staff in cui ha dichiarato "di non aver mai espresso esplicitamente l'intenzione di ritirarsi dalla vita politica, ma di aver detto solo che si sarebbe battuta contro il Porcellum e forse questa frase è stata fraintesa". E chi ha orecchie per intendere, intenda.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017