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Giovanni Florido, arrestato presidente della Provincia di Taranto per concussione

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Lo scandalo Ilva si allarga. Alle prime luci dell'alba di questa mattina, infatti, gli uomini della Guardia di Finanza hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare, ordinate dal Giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco. E in manette nell'ambito dell'inchiesta Ambiente svenduto è finito anche il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Florido.

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Già segretario provinciale della CISL, presidente del Consiglio di amministrazione della Società servizi Cisl Taranto S.r.l. e membro della Giunta camerale e del Consiglio di amministrazione della Camera di Commercio della città pugliese, Florido - in carica dal 2004, dopo aver tentato la corsa a sindaco di Taranto con una coalizione di centrosinistra - è accusato di concussione. Secondo i militari delle Fiamme Gialle, infatti, sarebbe intervenuto in modo indebito nelle operazioni per il rilascio dell'autorizzazione della discarica Mater Gratiae all'Ilva.

Florido farebbe parte di un sistema che coinvolge anche l'ex assessore all'Ambiente Michele Conserva e l'ex segretario della Provincia di Taranto, Vincenzo Specchia, tutti fermati con lui questa mattina, e Girolamo Archinà, l'ex potentissimo responsabile delle relazioni istituzionali dell'acciaieria pugliese, che ha ricevuto la notifica del provvedimento cautelare in carcere, dove si trova dallo scorso 26 novembre.

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Secondo le accuse, i quattro - probabilmente sotto la 'direzione' di Archinà - nei loro ruoli di funzionari provinciali sarebbero stati responsabili di attività sospette e "pressioni indebite" relative alla pratica per garantire all'Ilva la possibilità di utilizzare il sito Mater Gratiae (in una cava all'interno dell'area dello stabilimento) per lo smaltimento dei rifiuti industriali dell'impianto ritenuti proprio all'origine dell'inquinamento indagato nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale.

Il fermo di Florido ha suscitato scalpore, tanto più alla luce del fatto che quando aveva ipotizzato di lasciare la carica di presidente della Provincia per tentare la carriera di parlamentare, la maggioranza di centrosinistra ha votato in Aula un documento per chiedergli di restare. A livello organizzativo, invece, ora si apre un 'buco' nella gestione dell'Ente, dal momento che il vice di Florido, Costanzo Carrieri, si è dimesso e a oggi non è stato ancora nominato un sostituto. La delega all'Ambiente di Conserva, invece, è subito passata al responsabile del Bilancio, Giampiero Mancarelli, del Pd.

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