Excite

Giulia Ligresti a Porta a Porta: "Cancellieri? Mi dispiace moltissimo. Non ho pensato concretamente al suicidio, ma..."

  • video.corriere.it

Mentre si complica la posizione di Anna Maria Cancellieri in relazione al caso Ligresti, con il quotidiano La Repubblica che svela che le telefonate fatte dal Guardasigilli e dal marito, Sebastiano Peluso, alla famiglia sono state bene nove in un arco temporale di poche settimane, la primogenita di Don Salvatore, Giulia, è stata ospite di Bruno Vespa nella puntata di Porta a Porta del 14 novembre e ha parlato dell'esperienza in carcere e dei suoi sentimenti nei confronti proprio del ministro della Giustizia e poi degli azionisti Fonsai.

Giulia Ligresti fa shopping a Milano: paparazzata da Oggi nel mezzo della polemica su Cancellieri

"In carcere è stata un'esperienza durissima, però anche umanamente molto forte", ha detto Giulia Ligresti, "ho conosciuto persone meravigliose: i volontari, il personale, le stesse detenute, che mi hanno aiutato a superare dei momenti veramente difficili". Parole alle quali Vespa si è collegato per porre una domanda molto diretta alla donna (funzionale a provare la necessità della sua scarcerazione?), ovvero se ha mai pensato al suicidio. "Non concretamente", è stata la risposta della figlia di Don Salvatore, "ma le assicuro che è una condizione molto molto dura".

Poi la conversazione - inevitabilmente - ha virato sul coinvolgimento del ministro Anna Maria Cancellieri, con il gionalista che ha chiesto a Giulia Ligresti se poteva immaginare che il Guardasigilli si sarebbe trovato nei guai per delle telefonate fatte alla sua famiglia. "Di questo mi dispiace moltissimo. Mi dispiace moltissimo per delle persone che comunque mi sono state vicine e che hanno cercato di aiutarmi in un momento di grandissima difficoltà", ha detto la donna, rispondendo quindi in qualche modo alla domanda elusa in precedenza: "Io in carcere in alcuni momenti ho veramente pensato che non valesse la pena di resistere".

Poi la primogenita della famiglia di faccendieri milanesi ha parlato anche dei piccoli azionisti Fonsai, affermando di essere molto dispiaciuta "per chi ha subito danno in questa storia". "Anche noi eravamo azionisti della società e questo importante aumento di capitale ha danneggiato tutti", ha aggiunto quindi Giulia Ligresti, tornando di nuovo ad attaccare il figlio di Cancellieri, Piergiorgio Peluso, all'epoca dei fatti direttore generale della società. "Si sarebbe potuti arrivare a una soluzione diversa rispetto ad un aumento di capitale così importante", ha detto infatti, spiegando che si è trattato di "un aumento di capitale fatto nel momento della tempesta perfetta dei mercati, in un momento molto difficile". Infine c'è stato spazio per il momento illuminazione e ravvedimento, con la primogenita dei Ligresti che ha detto che l'esperienza del carcere le è servita a capire "c'è molto da fare anche qui per aiutare il prossimo", senza bisogno di andare lontano, come nel suo caso "in Africa e in Afghanistan".

"Se me ne fosse data la possibilità vorrei occuparmi dei detenuti, avendo oggi una maggiore consapevolezza di cosa vuol dire vivere in carcere rispetto a chi ne parla ma non ha vissuto questa esperienza", ha dichiarato quindi la donna, che poi ha concluso l'intervista svelando di avere accettato di farla dietro richiesta dei suoi figli: "Mi hanno chiesto di raccontare com'è davvero la loro mamma", ha spiegato, ovvero non ricca e viziata come è stata dipinta: "Non mi sarei simpatica affatto. Ma la descrizione che fanno spesso e volentieri non corrisponde affatto a quello che sono".


Giulia Ligresti a Porta a Porta: il video dell'intervista