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Giulia Moi del Movimento 5 Stelle, molecola anti-leucemia nel curriculum: bufera sulla neodeputata europea

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All'indomani delle elezioni europee i riflettori sono tutti puntati sui neoeletti europarlamentari che approderanno a Bruxelles e Strasburgo: una di loro, eletta nelle file del Movimento 5 Stelle, ha già scatenato un piccolo caso politico. Si tratta di Giulia Moi, candidata grillina eletta nella circoscrizione isole, intorno alla cui figura sono nati non pochi dubbi.

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Tutto è partito dal curriculum vitae della Moi, che reca un'informazione decisamente particolare: secondo i dati riportati tra le esperienze professionali, la neoparlamentare europea avrebbe "scoperto una molecola efficace nella cura della leucemia e del melanoma". Un dettaglio per nulla trascurabile, che ha inevitabilmente attirato l'attenzione degli attivisti del Movimento 5 stelle e non solo. Sono arrivate così numerose richieste di spiegazioni in merito all'importante scoperta, ma a a quanto pare gli interrogativi sono destinati a rimanere senza risposta, almeno per ora.

Secondo la Moi ci sarebbero "vincoli contrattuali" a cui è sottoposta la sua ricerca che le "impediscono di fornire ulteriori precisazioni": per l'elettorato grillino una risposta inaccettabile, visto che per il Movimento 5 Stelle la trasparenza è un mantra. Sul sito Repubblica.it il giornalista Carmine Saviano ha ricostruito la vicenda raccontando che sul sito movimentocinquestelle.eu è stata pubblicata una lettera aperta alla Moi che elenca una serie di domande su quella presunta scoperta di cui apparentemente non ci sono tracce concrete.

Oltre ad una pubblicazione nel 2007, risalente al periodo della sua specializzazione al King’s College di Londra, non ci sarebbero altri testi o citazioni riconducibili alla scoperta di Giulia Moi, che apparentemente non sembra poter provare la veridicità di quanto dichiarato nel curriculum.

La neoparlamentare si difende sostenendo che quella pubblicata su movimentocinquestelle.eu è "una lettera di accuse" in quanto mette "in discussione il mio Phd". La Moi asserisce che ogni "ricercatore sa bene che i progetti di ricerca finanziati da compagnie internazionali possono essere soggetti a restrizioni di pubblicazione dati sul lavoro svolto a causa di strettissimi vincoli contrattuali". Insomma, la scoperta ci sarebbe, ma per il momento non potrebbe essere divulgata. L'elettorato del Movimento 5 Stelle si accontenterà?

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