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Giulia Sarti, nuova gaffe su Facebook dal Movimento 5 Stelle: "5000 euro al mese a tutti i pensionati"

  • Facebook Giulia Sarti

di Claudia Gagliardi

Dopo il complotto contro le sirene, la solidarietà all'attentatore di Nassiriya, lo strafalcione su "Pino Chet", l'ultima gaffe dall'universo grillino arriva dalla deputata Giulia Sarti e ancora una volta dai social network. "Possiamo dire che siamo governati da un branco di ANALFABETI e FESSINI?". Si apre così il post su Facebook della deputata del Movimento 5 Stelle, una delle più apprezzate in questi primi mesi di legislatura. Stavolta però ha proposto una riforma decisamente azzardata per il nostro sistema pensionistico.

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"In Italia - scrive la Sarti nel suo post su Facebook per presentare la riforma delle pensioni del Movimento 5 Stelle - abbiamo 23.431.319 pensionati, i quali percepiscono complessivamente € 270.469.483.350. Se noi garantiamo a tutti i pensionati 5000 euro al mese ci rimangono €153.312.888.350. Domanda: quanti redditi di cittadinanza possiamo garantire sapendo che la nostra proposta vale circa 30 miliardi?". Ovviamente trattasi di un grossolano errore: 5000 euro al mese a tutti i pensionati significherebbe spendere oltre 1400 miliardi di euro, praticamente quasi quanto il nostro Prodotto Interno Lordo (1600 miliardi di euro).

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La confusione tra importo medio annuo e mensile ha portato la deputata ad un calcolo più che spropositato. In breve la cifra record annunciata dalla deputata ha fatto il giro della rete e ha raccolto i commenti satirici degli utenti di Twitter. Tanto che un'ora dopo la pubblicazione del post, Giulia Sarti lo ha rimosso dalla sua pagina.

Il Movimento 5 Stelle in realtà in queste ore ha presentato al Senato una mozione per attribuire un aumento di 518 euro annui a 2 milioni di pensioni minime. Presentata in conferenza stampa dal vicepresidente della comissione bilancio della Camera, Giorgio Sorial, la proposta rientra nella cosiddetta "Operazione facce di bronzo": applicando aliquote differenziate progressive che arrivano al 32% sulle pensioni che superano di 50 volte la pensione minima, la mozione prevede il recupero di fondi dale pensioni d'oro da dirottare verso i pensionati minimi (495 euro al mese) con oltre 500 euro in più all'anno.

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