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Giuliano Ferrara in piazza Farnese per Berlusconi dopo la sentenza Ruby: "Siamo tutti puttane"

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Giuliano Ferrara l'aveva annunciata ieri, subito dopo la sentenza di condanna in primo grado del processo Ruby: una manifestazione a sostegno di Silvio Berlusconi, che secondo il direttore del Foglio è perseguitato dalla giustizia e oggetto di una condanna ingiusta e durissima (sette anni di carcere e all'interdizione dai pubblici uffici) per reati che non avrebbe commesso.

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Labbra truccate con un rossetto rosso e un richiamo diretto al pm Ilda Boccassini: Ferrara è salito sul palchetto allestito in piazza Farnese a Roma per animare la folla, in realtà non molto nutrita, di fan di Silvio Berlusconi. Colonna sonora della serata, Ruby Tuesday dei Rolling Stone, titolo della manifestazione "Siamo tutti puttane", che riprende la fatidica frase pronunciata dall'onorevole Pdl Daniela Santanchè all'indomani della requisitoria della Boccassini a Milano.

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C'è anche lei, la pasionaria del Pdl, a sostegno del Cavaliere sul palco di piazza Farnese, con indosso la maglietta ufficiale dell'evento. A sorpresa arriva anche la fidanzata di Berlusconi, la ventottenne Francesca Pascale, per una breve apparizione: per qualche minuto si ferma ad ascoltare il discorso di Ferrara, ma non sale quando il giornalista la invita a farsi vedere sul palco. Ai giornalisti presenti conferma di essere venuta per testimoniare il suo amore per Berlusconi e precisa: "Non sono una puttana, non lo è neanche Ruby". Poi spiega di non aver avvertito il compagno della partecipazione alla manifestazione di Ferrara: "Se gli avessi detto qualcosa, lui si sarebbe preoccupato e mi avrebbe impedito di venire. Ma penso che per la prima volta avrei disubbidito perché oggi bisogna stare qui".

Il comizio spetta a Ferrara, che si lancia in un'accorata difesa del leader Pdl: "Si sa a Berlusconi piacciono le donne e lui piace a loro. Ma da qua a considerare tutto questo un reato...". Al suo fianco la moglie Anselma dell'Olio, mentre sul palco campeggiano una gigantografia di Berlusconi e una dell'ex rais egiziano Mubarak, in onore alla bugia con cui il Cavaliere ha ottenuto dalla Questura di Milano il rilascio di Ruby Rubacuori, compiendo così la concussione che gli è costata sei dei sette anni di condanna. Nessun reato, solo giudizi morali espressi da un Tribunale nei confronti dello stile di vita di Berlusconi: è questa la tesi di Ferrara, che esorta tutti ad unirsi nello slogan "Siamo tutti puttane", che intanto impazza su Twitter scatenando l'ironia della rete. La piazza raccoglie poche centinaia di persone, ma questo dato non sembra scoraggiare il giornalista: "Domani diranno che è stato un flop ma chissene frega".

Sul palco anche Daniela Santanchè che arringa la folla e si commuove: "Avrei voluto una manifestazione del nostro partito Sono qui con Giuliano Ferrara perché lui ha ancora il coraggio di dire che la giustizia fa schifo. Processano gli stili di vita, come al bar dello sport. Sette anni di carcere e l'interdizione dai pubblici uffici per un politico sono la condanna a morte". Hanno preso parte alla manifestazione anche il coordinatore del partito Denis Verdini, Giancarlo Galan, Renata Polverini, Lucio Malan, Daniele Capezzone e il direttore de 'Il Giornale' Alessandro Sallusti.

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