Excite

Giulio Andreotti contro Giorgio Ambrosoli: 'Se l'è cercata'

Questa sera alle 23.50 su Raidue, andrà in onda una puntata speciale de 'La storia siamo noi'. Il programma di Giovanni Minoli indagherà, giornalisticamente, su uno dei punti della storia italiana coperto dai segreti e che mette in primo pianto la figura di Giorgio Ambrosoli.

L'avvocato incaricato di liquidare la banca e l'impero finanziario di Michele Sindona e ucciso, da un killer ingaggiato dallo stesso banchiere, per essere andato oltre il suo mestiere. In una lettera alla moglie, nel 1975, quando gli fu affidato questo incarico scrisse:

'È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di far qualcosa per il Paese'.

Infatti, gli costò la vita. A più di trent'anni di distanza, Minoli ripercorre le tappe che hanno condotto all'uccisione dell'avvocato e per questo ha intervistato anche il Senatore a vita Giulio Andreotti, il quale, come anticipato dal Corriere della sera, ha riaperto il caso, le polemiche e ha scosso il mondo politico.

Alla domanda perché Ambrosoli è stato ucciso, risponde: 'Questo è difficile, non voglio sostituirmi alla polizia o ai giudici, certo è una persona che in termini romaneschi se l'andava cercando'.

Il figlio dell'avvocato, Umberto Ambrosoli, ha subito replicato: 'Non so se le parole del Senatore Andreotti rappresentino un sentire comune. Francamente ho la sensazione opposta. Il mondo economico finanziario ha fatto tesoro di quella esperienza per cambiare qualcosa mentre il mondo politico sembra non aver fatto nulla di quell'esperienza'.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016