Excite

Giulio Tremonti e l'affitto dell'appartamento di via di Campo Marzio

  • LaPresse

L'affitto dell'appartamento di via di Campo Marzio, a Roma, occupato fino a qualche settimana fa dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti? Pagato da Angelo Proietti, titolare della società Edil Ars, che lo avrebbe ristrutturato gratuitamente, ottenendo appalti dalla Sogea. Non solo. Il denaro sarebbe stato consegnato a Marco Milanese, parlamentare Pdl ed ex consigliere politico del ministro dell'Economia, affittuario dell'appartamento, accusato di associazione a delinquere, corruzione e violazione di segreto.

Parola dell'imprenditore Tommaso Di Lernia, arrestato con l'accusa di aver pagato il leasing della barca di Milanese con un sovrapprezzo di oltre 200mila euro in cambio di appalti dell'Enav. Di Lernia ha raccontato tutto ai magistrati di Roma, spiegando anche che Tremonti avrebbe ceduto al ricatto del consulente di Finmeccanica Lorenzo Cola, il quale chiese e ottenne la conferma di Pierfrancesco Guarguaglini alla presidenza della holding.

I magistrati stanno ora verificando tali rivelazioni e il ministro dell'Economia al momento non risulta indagato. Ma, quel che è certo, è che la testimonianza di Di Lernia è davvero clamorosa. Tanto più che l'imprenditore ha anche sostenuto di aver evitato una verifica fiscale grazie all'intervento di Milanese su Attilio Befera, il direttore dell'Agenzia delle Entrate.

Lo scorso 11 luglio, dal carcere di Regina Coeli, Di Lernia ha spiegato ai magistrati come ha conosciuto Angelo Proietti. Ha raccontato che era stato Lorenzo Cola a dirgli che Proietti era il soggetto che Milanese gli aveva descritto come 'il tipo che mi dà 10mila euro al mese per pagare l'affitto a Tremonti'. A tal proposito c'è da ricordare che il ministro Tremonti, solo qualche giorno prima, aveva fatto intendere che aveva usufruito dell'appartamento in questione in qualità di ospite (leggi la notizia).

A smentire Di Lernia la memoria difensiva scritta da Milanese, con i suoi legali, e consegnata due giorni fa alla Camera. Nel memoriale Milanese ha affermato che a provvedere direttamente al pagamento del canone mensile di 8.500 euro era lui stesso e che il ministro dell'Economia gli dava 4mila euro mensili, consegnandogli settimanalmente mille euro in contanti. Nel documento si legge che il ministro dell'Economia ha corrisposto, quale partecipazione all'affitto dell'immobile, a partire dalla seconda metà del 2008, la somma mensile di circa 4mila euro.

Le dichiarazioni dell'imprenditore Di Lernia hanno trovato la pronta replica di Milanese che ha annunciato una querela per calunnia. L'ex consigliere politico del ministro Tremonti ha contestato quanto riportato dalla stampa circa le dichiarazioni fatte dall'imprenditore Tommaso Di Lernia ai magistrati di Roma a proposito del pagamento del canone di locazione della casa di via di Campo Marzio a Roma.

I legali di Milanese, attraverso una nota, hanno fatto sapere: 'L'onorevole Marco Milanese a seguito delle odierne notizie giornalistiche relative alle dichiarazioni del Di Lernia, smentisce categoricamente ogni sua affermazione e informa di aver dato mandato di presentare una denuncia per calunnia, affinché l'autorità giudiziaria, finalmente smascheri la macchinazione messa in atto nei suoi confronti da gente senza scrupoli e non si limiti a raccogliere dichiarazioni calunniose spesso contrastanti ed inconciliabili'. E ancora: 'L'on. Milanese auspica che i colleghi deputati si rendano conto che è in atto una precisa strategia persecutoria con ben definiti fini illeciti che vede la magistratura strumento inconsapevole di essa'. Oggi, nel frattempo, è in programma l'audizione di Milanese davanti alla Giunta della Camera, che dovrà pronunciarsi sull'autorizzazione ad acquisire i suoi tabulati telefonici e ad aprire le sue cassette di sicurezza.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016