Excite

Giustizia, la difficile situazione italiana

Un lungo articolo pubblicato su La Stampa fà un po' il quadro della giustizia italiana e quel che emerge è davvero poco confortante. Come sottolineato dal quotidiano secondo quanto comunicato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano nell'ultima relazione al Parlamento sullo stato della giustizia (gennaio 2009), sono quasi 9 milioni i processi pendenti. Nel dettaglio, 5.425.000 processi civili e 3.262.000 penali. Facendo un confronto con gli altri Paesi europei, grazie al rapporto Cepej (Commissione europea per l'efficienza della giustizia), l'Italia presenta la situazione peggiore.

Altro dato tristemente negativo è quello relativo alla durata dei processi. Sempre secondo comunicato da Alfano nel nostro Paese i procedimenti durano ben 960 giorni per il primo grado e 1509 giorni per il giudizio di appello nel civile; 426 giorni per il primo grado e 730 per il grado di appello nel penale. Elevato anche il numero di rinvii e di prescrizioni. A penalizzare l'Italia concorrerebbero anche i troppi gradi di giudizio; abolire il ricorso in Cassazione taglierebbe i tempi di un terzo.

La giustizia italiana ha, inoltre, costi elevatissimi. Come evidenziato da La Stampa, secondo il rapporto Cepej la spesa per il nostro sistema giudiziario è pari a 4,08 miliardi di euro, contro i 3,35 della Francia e i 2,98 della Spagna. Tra l'altro ogni processo ha un costo decisamente cospicuo. Secondo quanto comunicato dal ministro Alfano nel 2008, per un processo si spendono 670mila euro. Se poi si considera che, secondo il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, in Italia i giudici non lavorano più di quattro ore, il quadro non è certo dei migliori. Ma, come sottolineato dal quotidiano, bisogna considerare che ogni magistrato svolge buona parte del lavoro fuori dall'ufficio, studiando e scrivendo a casa propria.

Un altro dato poco confortante è relativo al numero degli avvocati. In Italia è elevatissimo, solo a Roma se ne contano più di quanti ne siano presenti nell'intera Francia. Nel nostro Paese sembra essere tutto troppo. Ecco dunque che anche il numero delle leggi è eccessivo. La logica conseguenza? Il rovesciamento di torti e le ragioni, l'alimentarsi del contenzioso, e il blocco dei tribunali.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016