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Governo: approvata la Finanziaria 2009

Via libera record alla manovra triennale. In soli nove minuti e mezzo il Consiglio dei Ministri ha approvato: il Dpef, un decreto legge e un disegno di legge. Insomma un record che il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti hanno sottolineato orgogliosi nel corso della conferenza stampa al termine della riunione di ieri sera.

Dal 2009 al 2011 la manovra mobilizzerà risorse complessive per quasi 35 miliardi di euro. Confermato il pareggio di bilancio nel 2011, che per il Governo deve restare un obiettivo "ineludibile". Arriva poi la Robin tax, una tassa che servirà per aiutare gli anziani e le fasce deboli per poterli aiutare ad arrivare alla fine del mese. E a GianMarco Moratti che aveva aspramente criticato il balzello, replica secco e sarcastico Tremonti: "Vorrà dire che ridurranno l'ingaggio a Mourinho, tanto l'Inter è sempre forte".

Insomma il Governo pensa ad una carta prepagata con cui comprare prodotti alimentare e ottenere uno sconto sulla bollette. "Stiamo definendo un sistema per cui con una carta prepagata, che il pensionato possa ricevere con la pensione alle Poste, sia in grado di comprare prodotti alimentare e farsi scontare le bollette energetiche". L'intervento, spiega Tremonti, dovrebbe riguardare anche i "minimi" e avverrà attraverso una convenzione con le Poste. Tremonti sottolinea che questo "è tutto il possibile". E aggiunge: "Meglio questo che niente".

E sempre alla "stangata" fiscale ai petrolieri, Tremonti dice: "Abbiamo solo ritirato un regalo del governo Prodi". La Robin Tax "riguarderà le valutazioni di scorte dei magazzino, l'entità dei diritti minerari e altre voci di carattere tecnico". "Nella scorsa finanziaria -ha ricordato -il Governo Prodi ha fatto un regalo alle società portando l'aliquota dal 33 al 27%. Noi abbiamo scelto di riportare attraverso un'addizionale specifica al 33% l'aliquota per le industrie del settore petrolifero. Forme speciali di tassazione esistono già in altri paesi europei - ha ricordato Tremonti - come ad esempio in Inghilterra". Nei dettaglio, l'Ires tornerà al 33% per i petrolieri. "Abbiamo solo ritirato un'agevolazione che era stata graziosamente concessa ad un settore che mi pare capace», ha chiosato Tremonti.

Ora la palla passerà al Parlamento. Ma il Governo conta di poter avere il via libera alla manovra in tempi brevi. "Contiamo di approvarla entro l'estate", assicura Tremonti. Una manovra che potrebbe definirsi di lacrime e sangue, visto che lo stesso titolare di Via XX settembre ammette: "abbiamo chiesto a tutti un passo indietro, per fare tutti insieme un passo avanti". Anche Berlusconi ha tenuto a sottolineare le note dolenti dei tagli. Soprattutto quelli a carico dei ministreri che assisteranno ad un decurtamento del 25% della loro spesa. "Abbiamo operato sulla diminuzione della spesa pubblica e per questo abbiamo chiesto sacrifici ai singoli ministri". Il tutto "senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini".

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