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Governo, italiani dicono no alle urne

Gli italiani non vogliono tornare alla urne. Questo è ciò che è emerso da un sondaggio Ipr Marketing commissionato da Repubblica.
Il 56 per cento degli intervistati non ha dubbi: meglio un Prodi-Bis o comunque un altro governo che le nuove elezioni.

Dal sondaggio risulta comunque un paese ancora spaccato in due, proprio come lo avevano disegnato le ultime elezioni politiche.
A favore del bis prodiano si esprime il 35% del campione, per il ritorno alle urne il 36%.
Ma basta scomporre i dati tra gli elettori dei due schieramenti per vedere che a far gonfiare il primo dato sono gli elettori dell'Unione (73%), mentre a benefico del secondo dato concorrono in grande maggioranza i sostenitori della Cdl (67%).

Nel frattempo Prodi è corso ai ripari e ha posto i suoi alleati di fronte ad una scelta: o tutti sottoscrivono una lista di 12 punti non negoziabili oppure niente Bis.
Vediamoli in sintesi:
1. Politica estera:
"Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea e all'Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan.
2. Scuola e cultura:
"Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione".
3. Infrastrutture e Tav:
"Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile".
4. Fonti energetiche:
"Programma per l'efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori".
5. Liberalizzazioni: "Prosecuzione dell'azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell'ambito dei servizi e delle professioni".
6. Mezzogiorno:
"Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza".
7. Riduzione della spesa pubblica:
"Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)".
8. Pensioni:
"Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani".
9. Politiche della famiglia:
"Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l'estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido".
10. Incompatibilità:
"Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di governo e parlamentari, secondo le modalità già concordate".
11. Portavoce:
"Il portavoce del presidente (Silvio Sircana, ndr), al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell'esecutivo".
12. Autorità del premier:
"In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all'azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l'autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto".

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