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Governo Prodi verso la crisi - la diretta

"Se ci sarà da votare la fiducia al governo, voteremo contro. L'esperienza di questo centrosinistra è finita", con queste parole ieri Clemente Mastella ha dato ufficialmente il via alla crisi di governo. Oggi discorso in aula di Prodi, chiesto il voto di fiducia.

Le foto di Mastella a "Porta a Porta" durante il vertice di maggioranza di ieri

La nostra diretta della cruciale giornata odierna e i vostri commenti:

16.50 - Silvio Berlusconi su una probabile alleanza con Mastella: "Credo che nel Popolo delle libertà vi sia spazio per tutti coloro che condividono gli stessi valori e che hanno un numero di elettori che li sostengono. Non credo quindi che esistano problemi a riguardo".

16.10 - Mauro Fabris (Udeur): "E' finita una stagione politica iniziata nel 1998 con il nostro appoggio al governo D'Alema, e se ne apre una nuova". Poi aggiunge: "I motivi per cui siamo usciti dalla maggioranza non stanno nelle vicende giudiziarie degli ultimi giorni, che sono solo l'ultimo elemento. Nella nostra risoluzione si spiega che si è logorata e spezzata un'alleanza: e infatti ricordiamo una serie di passaggi che hanno portato a questo logoramento, dalla vicenda del welfare agli attacchi alla Chiesa e al mondo cattolico".

15.50 - Padoa-Schioppa: "E' il momento meno adatto per interrompere l'azione in corso".

15.40 - Andreotti: "Al voto parteciperò e voterò la fiducia. Non vedo alternative". Aggiunge sarcastico: "C'è una vecchia regola che di che ogni Governo è peggiore di quello precedente e, quindi, meglio tenersi quello che c'è".

14.00 - Calderoli:"Al Senato si sente puzza di bruciato e prima di vendere la pelle dell'orso bisogna prima catturarlo l'orso in questione: e con Prodi abbiamo a che fare con un orso che ha dimostrato di avere più vite di un gatto".

13.10 - Silvio Berlusconi: "Non voglio entrare nei piani degli altri ma, probabilmente, Casini e Mastella torneranno a stare insieme".

13.00 - Baccini (UDC): "Nessun dubbio che l'Udc al senato non voterà la fiducia al governo".

12.55 - Il senatore dissidente della Sinistra Franco Turigliatto: "Il discorso di Prodi alla Camera mi ha convinto a non dare la fiducia".

12.50 - Fabris: "L'Udeur voterà no alla fiducia sia alla Camera che al Senato".

12.47 - E' in corso un vertice del PD a Palazzo Chigi. Presenti: Romano Prodi, Massimo D'Alema, Francesco Rutelli, Walter Veltroni, Dario Frasnceschini, Piero Fassino e Rosi Bindi.

12.40 - Casini: "E' ancora prematuro parlare di Berlusconi leader. Oggi questa vicenda non è all'ordine del giorno, si affronterà a tempo debito. La prima cosa necessaria è che Prodi si dimetta per rispetto agli italiani, poi si verifichi se c'è la possibilità di una intesa ampia per un governo di responsabilità nazionale, altrimenti si vada alle elezioni".

12.33 - Pecoraro Scanio: "Prodi è politicamente il leader dell'unione e della maggioranza. Bravo, com'è doveroso fare, ha richiamato tutti alla responsabilità".

12.20 - Gianfranco Fini: "Prodi oggi ha aperto la campagna elettorale: non ha fatto un rendiconto delle attività del governo ma un comizio. La cosa da fare è andare da Napolitano e chiedere che si vada al voto".

11.55 - Prodi conclude: "Abbiamo preso impegni che intendiamo rispettare. Domani il Presidente della Repubblica celebrerà il 60° anniversario della nostra carta fondamentale. Oggi dobbiamo dimostrare la fedeltà e il rispetto per la nostra Costituzione. Chiedo a voi di esprimere con un voto di fiducia il vostro giudizio sulle dichiarazioni che avete ascoltato".

11.53 - "Ora serve continuità, con la finanziaria 2008 e dopo l'accordo sul welfare, noi siamo pronti a diminuire le tasse e ad aumentare i redditi dei lavoratori".

11.50 - "Questa è la sintesi dell'attività di governo che oggi presento con orgoglio a questo parlamento".

11.48 - "Questo governo si era ripromesso un'alleanza destinata a durare per tutti i cinque anni dell'arco elettorale. Ha saputo rimettere in piedi il paese facendolo uscire dall'emergenza. Abbiamo cominciato a redistribuire le risorse (fischi e cartelli polemici). Ha saputo chiudere senza sbavature l'avventura in Iraq. Ha cominciato a far pagare le tasse a chi non lo faceva" (applausi).

11.42 - Prodi alla Camera: "Ma non è solo di giustizia che si può parlare oggi in quest'aula dopo le dichiarazioni di Mastella. Per abbreviare i tempi della crisi ho deciso di presentarmi immediatamente per riferire. La fiducia si verifica solo in Parlamento".

11.40 - Prodi alla Camera: "Negli ultimi 15 anni si sono viste aspre tensioni tra politica e magistratura. La politica deve aggregare e deve essere libera nelle proprie funzioni. Netta primazia nei confronti delle altre istituzioni. la magistratura deve assicurare la legalità, è soggetta solo alla legge, sempre e costantemente, senza differenziazioni. Il controllo di legalità è il contrappeso dell'ampia libertà di cui gode la politica".

11.37 - Prodi alla Camera: "Dovuto a Mastella un sincero apprezzamento per il lavoro fatto come ministro".

11.27 - Prodi, che tra pochi minuti riferirà alla Camera, commenta: "Va benissimo, penso di farcela anche questa volta".

11.15 - Gianfranco Fini: "Con questa legge elettorale andremo tutti insieme come alleati e con Berlusconi candidato premier".

11.10 - Pecoraro Scanio: "Non ci sono le condizioni per un governo istituzionale".

11.05 - Berlusconi: Ho saputo che Prodi si è proposto come nuovo candidato, niente opzione Veltroni. Al voto subito".

10.55 - Mauro Fabris, capogruppo dell'Udeur alla Camera: "Prodi paga il prezzo più alto di una cosa che ha voluto lui: il Partito democratico".

10.45 - Russo Spena: "In caso di elezioni la 'Cosa rossa' correrà da sola".

10.37 - Antonio Di Pietro: "Denuncerò Mastella e Fabris. Stanno facendo a gara nello spargere fango su di me e sull'Italia dei Valori. L'Udeur ha deciso di uscire dalla maggioranza decretando la caduta del governo. Lo ha fatto perché sapeva che una mozione di fiducia alla famiglia Mastella non sarebbe mai passata. Lo ha fatto perché costretta dagli avvenimenti".

10.35 - Ignazio La Russa (AN): "La situazione politica impone a questo governo di farsi subito da parte".

10.30 - Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana per le autonomie: "Prodi si dimetta senza voto di fiducia".

10.00 - Finita la riunione dei capigruppo. Angelo Bonelli (Verdi): "Prodi chiederà la fiducia formale alla Camera". Il Premier sarà in aula alle 11.30, domani intorno alle 17 il voto di fiducia.

09.50 - Berlusconi:"Bisogna prendere atto della crisi. Elezioni già in primavera. Un paese non può restare senza governo per troppo tempo anche perché servono provvedimenti urgenti"

09.40 - Si attende l'arrivo di Romano Prodi alla Camera. La sua ultima dichiarazione nella tarda serata di ieri: "Chi vuol fare cadere questo governo, questa coalizione che ha vinto le elezioni deve farlo guardandomi negli occhi. Assumendosi la propria responsabilità. Non con me, non con noi. Con quei milioni di italiani che ci hanno mandati a un posto di servizio. E ora sono sempre più stanchi, nonostante quel che di buono abbiamo fatto. Litighiamo tanto e da tanto tempo che non permettiamo nemmeno più di sognare. Accidenti, siamo qui non per farci servire, ma per servire chi ci permette una vita privilegiata".

09.20 - Si sono riuniti i capigruppo della Camera per fissare le modalità sul dibattito relativo alle comunicazioni di Prodi sulla situazione politica

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