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Governo spagnolo: "Italia razzista"

Italia xenofoba: così il governo spagnolo definisce la politica italiana in fatto di immigrazione; l'attacco è stato sferrato dalla vicepremier di Zapatero, Maria Teresa Fernandez de la Vega.

Ecco le parole della vicepremier spagnola: "Il governo spagnolo rifiuta la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può essere d'accordo con quanto sta accadendo in Italia. L'immigrazione è un fenomeno necessario, positivo sempre e quando sia ordinata e legale; la politica spagnola è basata sulla legge, che consente di riconoscere diritti e doveri degli immigrati. Perciò non condividiamo la politica delle espulsioni senza rispetto della legge e dei diritti e, pertanto, neanche le azioni che possano esaltare la violenza, il razzismo o la xenofobia. Esistono meccanismi legali per combattere l'immigrazione irregolare e che sono quelli che, a nostro giudizio, vanno impiegati, non altri".

Per Massimo Donadi, Italia dei Valori, "dalla Spagna giunge un'inaccettabile ingerenza sull'immigrazione. Ma anche le sparate di Bossi e La Russa non aiutano. La De la Vega, ha perso una buona occasione per tacere: si mostra poco informata perchè se si riferisce, come sembra, al blitz anticrimine degli ultimi giorni non ci pare ci sia niente di xenofobo in 400 arresti, di cui 140 cittadini italiani per sfruttamento di immigrazione clandestina, e gli altri 260 immigrati accusati di gravissimi reati, che vanno dalle rapine, allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione".

Il portavoce del Pri Riccardo Bruno dice: "Che la Spagna di Zapatero possa dare lezioni all'Italia sull'integrazione appare perlomeno paradossale. Noi non abbiamo la Guardia Civil che spara contro gli immigrati come accadde nel 2005 a Ceuta. Farebbero meglio ad occuparsi di come sconfiggere l'ETA".

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