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Grecia default, Merkel e Juncker sul referendum di Tsipras: "Se l'Euro fallisce, addio Europa"

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Le sorti della Grecia sembrano oggi più che mai legate a doppio filo al destino dell’Europa, prima ancora che della moneta unica: lo spettro del default di Atene aleggia sull'intero Continente come una vera e propria bomba ad orologeria.

Referendum sull'Euro a luglio, Grecia al bivio: lo strappo di Alexis Tsipras

In attesa del referendum indetto per luglio dal governo di sinistra guidato dal premier Alexis Tsipras, le istituzioni di Bruxelles provano ad arginare l’effetto-domino innescato dal temuto scacco matto ai creditori con inviti al dialogo alternati a bacchettate severe nei confronti di uno degli Stati fondatori dell’Ue.

Tutto è rimandato al giorno dopo la consultazione interna del popolo greco, ma intanto la partita a scacchi sulle trattative tra Tsipras e l’Europa si gioca sottobanco in una serie di avvertimenti reciproci con qualche “convitato di pietra” (Putin in primis) pronto a farsi avanti al momento giusto.

(Aut-aut del presidente della Commissione Europea ai greci: "Sì al referendum o addio Europa)

Populismi e tatticismi hanno avuto la meglio” ha affermato il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker in sede di conferenza stampa sul nodo diplomatico del momento, non prima di aver chiesto e ottenuto insieme al collega italiano Gianni Pittella un summit straordinario convocato col beneplacito della conferenza dei capigruppo e del Parlamento comunitario.

Poche ore prima era stata Angela Merkel a rilanciare la politica “del bastone e della carota” nei confronti della Grecia, auspicando da un lato un “compromesso” con l’esecutivo di Alexis Tsipras in merito al programma di aiuti in cambio di riforme promosso dagli interlocutori internazionali del Paese più a rischio dell’Unione e sottoponendo dall’altro agli eventuali seguaci di Atene la secca considerazione “se l’Euro fallisce, l’Europa fallisce”.

Intanto, a una settimana dalla fatidica data del 5 luglio 2015, giro di boa in un senso o nell’altro per i rapporti tra Bruxelles e la Grecia, fa notizia la scelta del governo ateniese di garantire il diritto alla fruizione gratuita degli autobus per tutti i cittadini, mentre rimane alta la tensione dei risparmiatori e le lunghe file ai bancomat continuano ad esserne la più concreta testimonianza.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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