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Grecia-Europa c'è l'accordo. Tusk annuncia: "L'Eurosummit ha deciso all'unanimità"

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Dopo trenta ore di discussioni e trattative c'è l'accordo sulla Grecia. L'annuncio arriva direttamente dal premier belga Charles Michel precisamente questa mattina alle 8.38 attraverso un tweet. La notizia è stata subito dopo confermata da Xavier Bettel, premier del Lussemburgo, e infine dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk che ha dichiarato: "L’Eurosummit ha raggiunto l’accordo all’unanimità. Siamo tutti pronti per il programma Esm, il fondo salva-stati, per la Grecia con riforme serie e aiuti economici".

Jean Claude Juncker ha invece sottolineato che "l’accordo è stato laborioso e ha richiesto tempo ma siamo soddisfatti: non ci sarà nessuna Grexit. In questo compromesso non ci sono né vincitori né sconfitti. Non penso che i cittadini greci siano stati umiliati, si tratta di un accordo tipicamente europeo." L'annuncio dell'accordo ha fatta precipitare subito lo spread passando dai 135 punti dell'apertura ai 112 attuali con il rendimento del titolo italiano calato al 2,11%. Le trattative e discussioni sono proseguite per ore e fino all'ultimo sono state aperte alcune questioni importanti: dal ruolo del Fondo monetario internazionale alla creazione di un fondo in cui greci dovranno trasferire attivi per 50 miliardi per garantire le privatizzazioni promesse.

Grecia, la lunga trattativa prima dell'accordo

"Il progetto europeo è sul filo del rasoio" ha detto Martin Schulz. "Domani e mercoledì il Parlamento greco dovrà legiferare e se tutto va bene entro la fine della settimana può essere deciso il mandato per negoziare il sostegno dell'Esm (il fondo salva-Stati)", ha spiegato Jeroen Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppo. La Merkel ha invece spiegato che l'accordo raggiunto ha più vantaggi che svantaggi e che la strada è ancora lunga e difficile. La cancelliera tedesca ha spiegato che dal punto di vista tecnico si tratta di 82-86 miliardi, 25 miliardi serviranno per ricapitalizzare le banche fin da subito.

La Merkel al momento chiude sul taglio del debito ma si ragionerà su "possibili soluzioni di grazia per prolungare le scadenze, a patto che l'attuazione del programma sia positiva". In Grecia l'ala estrema di Syriza potrebbe ribellarsi ma di fatto la notizia è che la Grecia resta nell'euro e in Europa. Ieri nel clima teso il premier Tsipras dopo ore di negoziato avrebbe anche fatto il gesto di sfilarsi la giacca e offrirla agli interlocutori, un modo per dire: "Volete anche questa?".

Dopo l'ufficialità della notizia è arrivato anche il commento del premier greco che ha spiegato che l'accordo raggiunto permetterà al suo paese di tornare a condizioni di stabilità finanziaria: "Abbiamo evitato il trasferimento dei nostri beni all’estero." Tsipras ha intoltre annunciato di aver ottenuto un alleggerimento del debito: "La Grecia continuerà a lottare per essere in grado di tornare a crescere".

Pochi minuti fa sono arrivate anche le parole di Matteo Renzi che ha invitato tutti a non sottovalutare l'accordo ma di evitare trionfalismi: "E' stata una nottata di grande impegno e anche di qualche tensione, è stato raggiunto un accordo importante che in molti momenti della nottata non è apparso scontata. Una chiusura sarebbe stata insensata dopo tutto il percorso fatto".

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